Il Tirreno

Accuse al Pd per l’uso dell’area fieristica

VENTURINA. Polemiche per la pubblicità in grande stile e soprattutto in notevole anticipo per la festa del PD. Il Movimento 5 stelle bolla come di cattivo gusto «l’allestimento fatto dal Pd in pompa...

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VENTURINA. Polemiche per la pubblicità in grande stile e soprattutto in notevole anticipo per la festa del PD. Il Movimento 5 stelle bolla come di cattivo gusto «l’allestimento fatto dal Pd in pompa magna riguardante la festa dello stesso partito». Le bandierine del partito ed i due cartelloni sono stati montati nella mattina del 13 di luglio, per una festa che avrà inizio il 29, con un anticipo dunque di 16 giorni.

Non si tratta solo di questo. I pentastellati parlano anche di “scavalcamento” della festa che si svolgerà in questi giorni intermedi tra il 13 ed il 29 proprio nell’area fieristica, cioè “la sagra del cacciucco e della bistecca. «Siamo davanti a politici distanti dalla gente, interessati solo agli incarichi di partito, che non pensano che non tutti quelli che si siedono alla tavola imbandita di una sagra siano soddisfatti di veder sventolare bandiere di un partito».

Le accuse vengono rigettate dall’assessore Alberta Ticciati, segretario del locale circolo del PD. «E’ una polemica spiacevole e fondata su illazioni. La ragione dell’anticipo risiede nella decisione di cambiare la data in cui normalmente viene organizzata la festa. Negli altri anni si è sempre tenuta intorno alla seconda metà del mese di agosto, mentre quest’anno cominceremo alla fine di luglio. Volevamo che la gente lo sapesse con un certo anticipo. Abbiamo richiesto le autorizzazioni dovute alla Sefi ed alla polizia municipale - prosegue Ticciati - ed anche al presidente dell’associazione calcio, che è l’ente che organizza la sagra del cacciucco e della bistecca. Il presidente, anche alla luce del fatto che l’ingresso alla fiera è quello centrale mentre la nostra pubblicità si trova nell’altra entrata, quella a nord, non ha avuto niente in contrario».

Di diverso avviso è Forza Italia, che parla di «pubblicità illegittima». Secondo il consigliere Federico Pazzaglia, «il Pd usa la fiera come cosa propria, come bene di proprietà, non accettando che si tratti di un bene di tutti. Il suo è un utilizzo arrogante ed ingiustificato. Il Pd ritiene di fare sempre qualcosa in più degli altri. Vorrei mi indicassero – prosegue Pazzaglia – per quali altre manifestazioni si fa una simile pubblicità con 16 giorni di anticipo. Neppure per la fiera mostra si arriva a tanto. La ricerca continua di visibilità del partito di maggioranza - conclude Pazzaglia - porta a calpestare certe regole elementari».

Francesco Rossi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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