Il Tirreno

«Questa sentenza non ci restituisce Lorenzo»

di Antonella Danesi
«Questa sentenza non ci restituisce Lorenzo»

I genitori di Claris Appiani sulla condanna di Claudio Giardiello «La giustizia ha fatto il suo corso, ma resta dentro una grande amarezza»

2 MINUTI DI LETTURA





RIO MARINA. Claudio Giardiello è stato condannato all’ergastolo. E’ la sentenza del giudice dell’udienza preliminare di Brescia che ha accolto la richiesta del pubblico ministero per l’imprenditore che il 9 aprile del 2015 nel Tribunale di Milano uccise tre persone, tra cui l’avvocato di origini elbane Lorenzo Claris Appiani.

Nell’aula del tribunale di Brescia ieri mattina si è verificato un vero e proprio colpo di scena, secondo Cesarina Barghini, l’avvocato di parte civile di Aldo Claris Appiani, padre di Lorenzo: Giardiello ha deciso di rilasciare una dichiarazione spontanea («l’ultima occasione che ho per dire la verità» avrebbe detto) in cui ha informato che la pistola con cui ha ucciso le tre persone e ferite altre due, si sarebbe trovata nell’edificio da tre mesi. «Una conferma della premeditazione - ha commentato Barghini - anche se secondo me c’era ugualmente anche prima di questa nuova dichiarazione. Diciamo che se c’era un dubbio questa sua dichiarazione l’ha tolto definitivamente».

La dichiarazione di Giardiello ora poterebbe avere conseguenze anche sulla posizione di Roberto Piazza, la guardia giurata che la mattina del 9 aprile di un anno fa era a controllare il varco da cui è passato l’imprenditore omicida, e accusato di omicidio colposo per presunta negligenza.

Si chiude comunque una vicenda molto dolorosa per l’Elba e per Rio Marina, dove l’avvocato Lorenzo Claris Appiani, 37 anni, era molto conosciuto e benvoluto insieme alla sua famiglia. La notizia della sua morte sconvolse il paese di Rio Marina che si strinse intorno alla famiglia. Il Comune dichiarò lutto cittadino il giorno dei funerali del giovane avvocato.

I genitori di Lorenzo hanno preso atto della condanna all’ergastolo «anche se purtroppo questa sentenza non restituisce loro il figlio. Come tutte le volte che si ottiene giustizia - ha precisato Barghini - per un genitore che ha perso il figlio in questo modo resta l’amarezza, nonostante la giustizia abbia fatto il suo corso».

Claudio Giardiello è stato condannato anche al risarcimento del danno alle parti civili anche se «è una statuizione formale in quanto non ha nessun mezzo per pagare le somme dovute - ha spiegato ancora Barghini - quello che a noi interessava era ottenere l’ergastolo per Giardiello che aveva premeditato l’omicidio di Lorenzo Claris Appiani. Alla fine è successo quello che ci aspettavamo anche perché abbiamo sempre sostenuto che l’arma non poteva essere entrata quella mattina eludendo i controlli . Nessuno ci credeva. Ora le dichiarazioni di Giardiello hanno tolto i dubbi ed è stato condannato all’ergastolo».

ALTRO SERVIZIO A PAGINA 9

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa