Finanza
«Il supercapo è illegittimo e va abolito»
Aut aut di Camelli (Uilfpl) che intima al sindaco di ritirare una nomina ritenuta antisindacale
PORTOFERRAIO. Illegittimo. Il segretario provinciale dell’Uilfpl, Paolo Camelli, non usa mezzi termini. Il suo aut aut è chiarissimo. O il sindaco ritira il provvedimento con cui ha creato la figura del superdirigente amministrativo, oppure il sindacato si troverà «costretto ad adire le vie che crede più opportune», per ristabilire la legittimità negli uffici della Biscotteria. Una bomba. Che è deflagrata nella tarda mattinata di ieri e che ha contribuito a rendere ancora più pesante e accaldato il clima all’interno della sede comunale. Ma a cosa si riferisce il sindacalista? Proviamo a ricostruire i singoli passaggi. Il 15 marzo la giunta Ferrari provvede a creare una nuova macrostruttura per quanto riguarda gli uffici comunali, al cui vertice colloca un superdirigente. La creazione del supercapo viene motivata per le attestate scarse «capacità professionali dei dirigenti delle singole aree». Una pillola amarissima per i tre diretti interessati, che a stento riescono a mandare giù, nonostante le recriminazioni anche verbali esternate di volta in volta con i singoli amministratori. Di fatto vengono esautorati dei loro poteri. Ma il momento che stava attraversando la maggioranza era estremamente delicato dal punto di vista politico-amministrativo; bisognava approvare il bilancio dell’ente, i cui termini erano stati più volte posticipati. E il superdirigente era l’unica figura professionale in grado di pilotare la macchina amministrativa, facendole superare i rischi di commissariamento. Superato però il problema, eccone subito un altro. Si delinea all’orizzonte una seconda onda che tra poco investirà la nave di Portoferraio. Entro il 30 luglio dovrà essere approvato l’assestamento 2016. Che si abbia bisogno ancora del supercapo? Camelli ne è convinto, visto che gli altri tre dirigenti continuano a essere esautorati, pur non essendoci stato alcun provvedimento amministrativo avviato nei loro confronti, ma solo ed esclusivamente il giudizio di un unico professionista. «Non mi compete, in questi casi, fare valutazioni di merito - scrive il sindacalista - Ma mi corre l’obbligo in qualità di rappresentante dell’Uilfpl provinciale e sindacato firmatario del contratto nazionale del lavoro, contestare al sindaco la palese violazione dell’articolo 21 del Decreto legge 165 e del contratto nazionale del lavoro 2006-09, area della Dirigenza». Visto che il decreto è antisindacale, Camelli chiede l’immediato ritiro. Al prefetto di Livorno invece chiede il suo intervento affinché sia urgentemente ripristinata la legalità della legge e del contratto di lavoro nazionale. «Talaltro - conclude la nota - le norme del contratto nazionale del lavoro affidano al sindaco procedure certe e trasparenti nel caso in cui egli abbia concreti e sufficienti motivi per avviare procedimenti disciplinari a carico dei dirigenti del Comune di Portoferraio».(l.c.)
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