Il Tirreno

Sindacati e Rebrab convocati a Roma al Ministero il 28

Sindacati e Rebrab convocati a Roma al Ministero il 28

Nell’occasione si farà il punto della situazione, ma Fiom, Fim e Uilm sono preoccupate «Stiamo toccando con mano la devastazione che causerebbe il fallimento del piano»

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Il prossimo 28 luglio Fiom, Fim e Uilm sono convocati al Mise per parlare della vicenda Aferpi. Prima ci sarà l’incontro fra il ministro e Issad Rebrab. E, in vista dell’incontro, i sindacati manifestano la loro preoccupazione.

«Abbiamo sempre espresso - scrivono - il nostro giudizio positivo su progetto industriale complessivo, sottolineandone la centralità dopo un lungo periodo di grave incertezza sul futuro di Piombino. Oggi più che mai stiamo toccando con mano la devastazione che comporterebbe a livello sociale se questo piano non venisse portato a compimento. Già con questi ritardi sull'avviamento del lavoro, sono sempre più le ditte dell'indotto che vanno in sofferenza e vedono erodersi il margine di tempo degli ammortizzatori sociali che stanno scadendo e sono pesantemente ridotti dall'ultima riforma del lavoro. In questo senso le le segreterie e il consiglio di fabbrica hanno chiesto un incontro all’Amministrazione comunale, incontro che si terrà domani mattina, nel corso del quale oltre a chiedere di velocizzare al massimo l'iter autorizzativo di loro competenza, in modo che Aferpi abbia tutte le concessioni necessarie e la regolarizzazione burocratica per poter partire quanto prima con i lavori e non accumulare ulteriori ritardi».

«L'incontro sarà la prima occasione per chiedere nuovamente a tutte le istituzioni di esprimere un giudizio di merito sul piano stesso così come traspare dagli atti autorizzativi depositati di cui loro sono in possesso, dal momento che ad oggi non abbiamo appreso ancora il loro pronunciamento. Nel prossimo incontro che avverrà al Ministero, dopo che il Governo avrà incontrato Rebrab, chiederemo garanzie sull'attività produttiva, la quale necessita di supporto finanziario con il circolante necessario. Ribadiremo anche l'esigenza di avere garanzie sugli ammortizzatori sociali affinchè coprano i lavoratori diretti e quelli dell'indotto nell'attesa che vengano realizzati i progetti industriali. I lavoratori hanno fatto la loro parte con i sacrifici previsti dall'accordo: adesso Governo e proprietà hanno il dovere di fare la propria».

«Questi problemi che ci troviamo ad affrontare, non possono distrarci dalla trattativa importante che ormai si protrae da circa 7 mesi che riguarda il rinnovo del contratto metalmeccanico. Ancora oggi Assistal e Federmeccanica restano ferme sulle proprie posizioni e non rimuovono il nodo salariale che, secondo loro, riconoscerebbe l'aumento solo ad una piccolissima percentuale di lavoratori. Inaccettabile per Fim Fiom Uilm che hanno già indetto a livello nazionale un nuovo pacchetto di scioperi che si svolgerà a livello territoriale entro il mese di luglio. Come sempre, dopo l'incontro, terremo le assemblee informative».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore