Il Tirreno

All’Innamorata è la notte della festa

di Stefano Bramanti
All’Innamorata è la notte della festa

Mille torce in spiaggia per rievocare la leggenda di Maria E alle 22,50 i quattro rioni si contenderanno la “Ciarpa”

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CAPOLIVERI. Inizio dei festeggiamenti e musica fino all'alba, in una cornice suggestiva che, ogni anno, fa... innamorare migliaia di turisti ospiti dell’Elba.

Si conclude così il programma di stasera, che la dice lunga, della trentunesima "Festa dell'innamorata" con radici nel 1534 quando il Barbarossa distrusse Grassera e fu rapito Lorenzo, di ricca famiglia, di cui era innamorata Maria, una bella popolana, in questa edizione interpretata da Mariana Conci.

Il giovane, dopo una lotta impari con gli invasori, fu portato al largo e poi venne gettato in mare agonizzante. La sua ragazza si tuffò dagli scogli per raggiungerlo, ma di lei si perse ogni traccia, rimase solo il suo scialle, detto "ciarpa", impigliato sugli scogli.

Una fine tragica di un amore impedito e la rievocazione della storia venne rilanciata nel 1985 dal Comitato storico, fondato e presieduto da Michelangelo Venturini, che ogni 14 luglio rinnova tutto ciò, illuminando la notte de la "Cala de lo fero", così era chiamato il lido dove viene fatta riviere la leggenda, oggi definito, vista la vicenda, spiaggia dell'Innamorata.

Mille torce accese dalle 20,30 e un corteo di persone in costume si avvia, a cui si uniranno altri cento figuranti e tutti saranno alla ricerca dei due giovani amanti dispersi in mare.

Un impegno organizzato dall'associazione Granducato con il patrocinio dell'Ente teatrale italiano e le campane annunceranno l'appuntamento a sera, insieme ad un banditore.

Quindi partirà il corteo storico dalla "Piazzerella" andando verso il mare.

Il top si avrà sulle 22,50 con Maria che si tufferà dallo scoglio per inseguire il suo Lorenzo e poi avverrà la disfida della "Ciarpa", con quattro barche a remi, che rappresentano i rioni capoliveresi, cioè Baluardo, Fortezza, il Fosso e Torre, che vorranno conquistare l'antico scialle da consegnare in spiaggia alla Maria dell'edizione 2017.

«Un momento di partecipazione alle nostre tradizioni - commenta Venturini, padre anche di due altri incontri culturali, la Festa dell'uva e quella del Cavatore - Amicizia e solidarietà per il nostro paese e l'Elba. Uno stare insieme di magliaia di persone che parteciperanno, tutti apprezzano i buoni sentimenti oggi spesso dimenticati».

 

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