Gioco
Raffica di furti in ristoranti e alberghi
Colpito anche il locale Da Nedo, in piazza della Repubblica: «Per fortuna non c’erano i soldi»
PORTOFERRAIO. Raffica di furti in città. Notte brava quella tra lunedì e martedì e brutta sorpresa per i commercianti i cui negozi si trovano all'interno delle mura medicee.
Presi di mira ristoranti, pizzerie, paninoteche e anche un albergo, l' Ape Elbana.
Tutti episodi che sono stati regolarmente denunciati alle forze dell'ordine e attorno ai quali sono scattate le indagini. La tecnica usata per entrare all'interno dei ristoranti di piazza della Repubblica pare sia stata la stessa e per questo che si pensa che ad agire sia stata un'unica banda di malviventi, non nuovi a questo genere di scassi.
Hanno rotto le zanzariere fissate sugli stipiti e forzate le finestre laterali, quelle che non sono ben visibile dalle strada. Quindi sono entrati all'interno.
Hanno avuto tutto il tempo ritenuto opportuno per aggirarsi fra i banconi e prendere ciò di cui avevano più bisogno.
«Ma soldi da me non li hanno trovati _ dice Nedo, titolare del ristorante omonimo in piazza della Repubblica. A parte che soldi ce ne sono pochi in giro ma l'incasso della serata preferisco portarmelo con me anziché lasciarlo così nella cassa del ristorante. Quello che mi stupisce è il fatto che la guardia che fa il giro non si è accorto che la porta era stata semplicemente accostata e con la serratura ancora scattata. Si vede che qualcuno era entrato all'interno e per uscire ha forzato la porta d'ingresso».
La sete di denaro doveva essere tanta, se poi sono passati al ristorante attiguo a quello di Nedo.
«Ho trovato tutto all'aria stamattina - conclude il ristoratore - Ho avuto un bel daffare prima di essere in grado di accogliere come sempre i primi clienti all'una. Sospetti? Ho detto tutto ai carabinieri. Aspettiamo ora che vengano condotte le indagini».
A giudicare dai buchi effettuati alle finestre la persona che si è introdotta all'interno deve essere molto piccola di statura. Non certo un adulto.
«Anche l'altro anno - ci ha detto un altro ristoratore della zona - più o meno nello stesso periodo, si verificarono casi analoghi. Chi si tratti della stessa banda?»
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