Sicurezza
Il mistero della statua del cavatore
L’opera di Faggioni è ferma in un container a Peschiera Borromeo
CAPOLIVERI. «Questo trasporto non s’ha da fare». Frase di sapore manzoniano quella che frulla nella testa di Giorgio Faggioni, classe 1931: non vede arrivare all’Elba la statua bronzea del cavatore, di un metro e 80, spedita dall’Australia dove l’artista risiede da anni.
Faggioni ha realizzato, su commissione del Comune dove è nato, un simbolo artistico dell’isola, regno di miniere e cave da oltre 2000 anni, un luogo conosciuto per tale attività in tutto il mondo, oltre che per aver ospitato un imperatore esiliato per 10 mesi, chiamato Napoleone Bonaparte. «Da giorni – fa sapere Faggioni – La statua giace in un container in un deposito di Peschiera Borromeo. Ho inviato documenti ma di fatto la statua non riesce ad essere assegnata a un corriere che la trasporti fin qua. Mi sono rivolto anche ai carabinieri e gentilmente hanno verificato la situazione, ma non possono certo fare loro fare la spedizione. Bisogna risolvere questo problema, sono 20 anni che devo collocare “L'intrepido cavatore” sulla mia isola d’Elba. Temo per la statua, che non vedo e non so in quali mani sia. Chiederò aiuto – conclude – anche al Comune e alla prefettura».(s.b.)
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