La manifestazione
Il Cai incontra i Comuni per i sentieri
L’idea è di fare una mappa completa dell’isola. E anche realizzare una segnaletica idonea e chiara
CAPOLIVERI. Il turismo non è solo mare. Per questo il neonato gruppo isolano del Cai, che si occupa della cura dei sentieri, ha incontrato a Capoliveri il sindaco Ruggeri Barbetti, capofila della Gestione associata per il turismo e incontrerà via via gli altri Comuni.
Non solo, lancia un appello agli esperti del settore e pone le basi per un incontro imminente con il Parco utile a iniziare un piano pluriennale di interventi, sistematico, verso la natura elbana.
«Proprio mentre di recente l'escursionista sul monte Capanne si perdeva, abbiamo fatto un incontro col primo cittadino di Capoliveri - lo riferisce Michele Cervellino, responsabile del gruppo sentieri del Cai isolano -. Abbiamo esposto i nostri programmi tesi a fare un piano regolatore per i percorsi naturali e la viabilità minore, faremo anche un monitoraggio, con una relazione semestrale delle criticità, da esporre poi agli Enti preposti. Poi ci sarà da occuparsi, nei vari tracciati, della segnatura internazionale, quindi della posa di picchetti segnavia e indicazioni della destinazione, i tempi di percorrenza e il grado di difficoltà dei tracciati. E infine faccio un appello, oltre che al parco e agli Enti locali, a tutti quegli 80 elbani che due anni fa, nell'ottobre 2014, furono formati proprio dal Cai e risultarono abilitati alla segnalazione dei sentieri, dopo molte ore di corso appresero come tracciare i percorsi con il metodo internazionale Cai, con la vernice bianca e rossa, le proporzioni da rispettare e le relative regole, i tipi di legno dei segnali, la bulloneria da usare, i codici specifici per le vernici e altro. Tali esperti potrebbero rendersi utili alla propria isola. Si iscrivano alla sottosezione Cai dell'isola. Spero che chiamino il nostro referente Santini (3351207705) e si mettano a disposizione».
Occorre insomma, secondo Cervellino, coordinare gli interventi tutti insieme i vari Enti elbani, per evitare sprechi di energie e risorse.
L'esperto poi conclude facendo notare come anche al Monserrato, quando si persero due turisti, qualche settimana fa, mancavano le dovute segnalazioni per far procedere bene gli escursionisti.
«Dopo quell'episodio - dice - ho fatto un'escursione nella stessa località trovando (foto a destra, ndr) un nuovo cartello artigianale, posto da qualche ignoto, che ha cercato di dare una info su grado di difficoltà di quel percorso. Le segnalazioni dei sentieri vanno fatte con opportuni criteri che il Cai applica da decenni, riuscendo a guidare le persone nel migliore dei modi».
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