Il Tirreno

PIOMBINO

«Pap test positivo, ritardo inaccettabile»

di Cecilia Cecchi
Un laboratorio medico in una foto d’archivio
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Un laboratorio medico in una foto d’archivio

Telefonata con la diagnosi a una mamma dopo due mesi e mezzo. Asl Toscana nord: «Accertata patologia in fase precoce»

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PIOMBINO. Pap test fatto ad aprile: normale screening oncologico, a scadenza, su chiamata dell’Asl da una certa età in poi, per stabilire lo stato di salute dell’utero. Telefonata con diagnosi ai primi di luglio, che annuncia “un risultato positivo”. Come sentirsi dire, c’è un tumore. Succede a una mamma, con figli piccoli. Mille pensieri, preoccupazioni, disperazione immediata: «Come si può... un ritardo di questo genere – dice – superati i due mesi, dove ogni volta si teme la chiamata per qualcosa non va, ormai aspettavo la lettera col risultato negativo. Inammissibile. Quanto tempo perso...». Subito controllo incrociato pubblico e privato (specialistico, la risposta tra una ventina di giorni ndr). «Faremo un esposto – aggiunge la mamma – ma è importante che tutte le donne sappiano». Purtroppo capita anche questo.


A stretto giro la risposta dall’Azienda Usl Toscana nord ovest di Livorno: «Si parla di un’esame di screening offerto gratuitamente che ha permesso una diagnosi precoce e tempestiva su una signora asintomatica. Pur comprendendo l’apprensione della signora protagonista del caso di refertazione positiva al pap test – prosegue la nota – si tiene a fare alcune precisazioni che possano aiutare a meglio comprendere quanto accaduto. La signora, completamente asintomatica – spiegano in Asl – è stata chiamata attivamente dall’Azienda ad effettuare un controllo in considerazione dell’età e di nessun altro fattore per un cosiddetto esame di screening. Questo tipo di esame, rivolgendosi a persone presumibilmente sane, ha canali e tempi di refertazione diversi da quelli previsti per gli accertamenti eseguiti in base a specifici quesiti diagnostici».


«Lo scopo di questi esami offerti gratuitamente a specifiche fasce di popolazione è proprio quello di accertare eventuali patologie prima che queste si manifestino. In tal senso – si sottolinea – possiamo dire che l’esame di screening offerto ha avuto il merito di accertare una situazione patologica in una fase molto precoce e la cui evoluzione, come è stato spiegato alla signora, è tutta da definire a seguito di ulteriori accertamenti. Importante sottolineare – si conclude – che il tempo di refertazione per questo tipo di screening risulta ininfluente sulla evoluzione di questa particolare patologia che ha modalità di sviluppo molto dilatate nel tempo. L’Azienda, sperando di aver contribuito a tranquillizzare la signora, rinnova nei suoi confronti la disponibilità dei professionisti interessati a fornire qualsiasi ulteriore chiarimento». Persino la natura, che non ha cuore, non fa nulla di inutile. Mentre pure diagnosi, tempi, procedure restano difficili da modulare.
 

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