Sicurezza
Estate e bagno: meglio in compagnia
PIOMBINO. Entrare nell'acqua lentamente, bagnarsi adagio pancia e stomaco, quindi i polsi: in questo modo si abituerà il nostro corpo al passaggio fra la temperatura dell'aria estiva e quella del...
PIOMBINO. Entrare nell'acqua lentamente, bagnarsi adagio pancia e stomaco, quindi i polsi: in questo modo si abituerà il nostro corpo al passaggio fra la temperatura dell'aria estiva e quella del mare, certo meno calda, nelle sue parti più sensibili in quel momento. Una volta concluso il pasto, infatti, la temperatura del corpo si rialza un poco, proprio perché l'organismo si sta preparando a facilitare il processo della digestione. Dipende comunque da cosa e quanto si sia mangiato. E qui nasce la tradizionale scelta: aspettiamo le fatidiche due - tre ore (un conto è un panino, un altro è un pranzo completo) oppure non se ne fa di nulla e ci si butta subito in acqua? Ognuno è se stesso e segue la propria esperienza. Riteniamo utile indicare, però, la prudenza, perché non ce ne è mai troppa e dunque, come insegnano mamme e nonne, un pò d'attesa non guasta. Ma è anche prudente non fare mai il bagno da soli, meglio è farlo in compagnia e comunque dovete avere sempre il controllo della situazione ed, in primo luogo, saper nuotare. Dovete inoltre calcolare le condizioni del mare e quelle del fondale in cui vi tuffate. Anche la durata dell'immersione possiede un suo ruolo. Le fatidiche strisce violacee che compaiono alle dita, dopo una prolungata permanenza in acqua, rappresentano un segnale ben chiaro: ciascuno ha una propria resistenza, ma un'occhiata alle mani non è poi così disdicevole.
Gian Ugo Berti
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