Il Tirreno

Niente carburante sul porto di Campo e le barche se ne vanno

Guido Fiorini
Il distributore di Marina di Campo, ancora chiuso (foto Di Stefano)
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Il distributore di Marina di Campo, ancora chiuso (foto Di Stefano)

Scaduta la concessione demaniale alla Beyfin. E l'assessore De Rosas interviene: "Abbiamo chiesto un decreto d'urgenza all'Autorità portuale"

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MARINA DI CAMPO. Se a Portoferraio, con una deroga firmata dal commissario straordinario dell’Autorità portuale, Luciano Guerrieri, da sabato 9 il distributore sul porto è tornato ad erogare carburante alle imbarcazioni, lo stesso non succede a Marina di Campo, dove le pompe della Beyfin sono ancora coperte dai sacchi di plastica.

La situazione è analoga a quella di Portoferraio, ma sabato 9, leggendo che nell’altro porto le cose erano a posto, la rabbia è montata. Ed è successo proprio mentre il Comune, con l’Autorità portuale di Viareggio, competente per il caotico porto di Campo, dovrebbe trovare una soluzione.

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Ma, intanto, questo fine settimana è andato.

«Pare impossibile che non si riesca ad aprire il distributore - dice Giulio Bazzanti, dello Yacht Club -. Eppure i serbatoi sono pieni. Le grandi barche non riescono a rifornirsi, le piccole sono costrette ad andare con una tanica fino al distributore fuori dal paese, è inaccettabile. E si è fermato anche l’alaggio, tanto chi mette la barca in mare non può riempire i serbatoi».

«Segnalo - scrive Francesco Giubilei - la scandalosa situazione di Marina di Campo dove il distributore - l'unico della costa sud dell'Isola d'Elba - è ormai chiuso da mesi e non è dato di sapere se e quando riaprirà. La soluzione proposta, con serafica faccia tosta, è di riempire delle taniche ai distributori a terra e con quelle far rifornimento per poi eventualmente andare fare il pieno a Marciana Marina o a Porto Azzurro. Possibile che non ci siano anche in questo caso gli estremi per un intervento di urgenza dell'Autorità Portuale competente? Faccio anche presente che il traffico di taniche di benzina da terra ai natanti non credo sia il massimo per la sicurezza. In un paese normale, un'amministrazione normale di una località turistica avrebbe già da tempo preso dei provvedimenti d'urgenza per garantire il servizio agli utenti. Sono da oltre trent'anni un assiduo frequentatore dell'Elba e da circa venti proprietario di un piccola abitazione a Marina di Campo e anche di un piccolo natante. Nonostante il profondo amore per l'isola, mi sono da sempre sentito solo un pollo da spennare il più possibile, non un ospite che paga a caro prezzo questa sua passione masochistica e in cambio non riceve neanche quel minimo di servizi che sono peraltro la normalità in qualsiasi altra località marittima nel resto del Mediterraneo. Gli 8 comuni elbani (già questo è indicativo della mentalità) sono tetragoni nel restare separati, ma solo altrettanto uniti nel respingere ogni soluzione in grado di allungare la stagione turistica dell'Isola. Perché poi? tanto in quei due mesi e mezzo i polli arrivano ugualmente e si lasciano spennare in modo selvaggio. L'aggressione comincia a Piombino dove, lasciando da parte le tariffe dei traghetti, nel 2016 non c'è neppure il wi-fi gratuito. Chi se ne frega di quelli che vorrebbero godersi l'isola a fine aprile o a maggio, oppure dopo metà settembre o ottobre».

L’assessore al porto, Simone De Rosas, ha però già preso in mano la situazione. «Come a Portoferraio anche a Campo la Beyfin ha fatto scadere la concessione per il suolo pubblico. Per questo, tramite l’Auorità portuale di Viareggio, stiamo lavorando per un decreto di occupazione temporanea, in attesa che arrivi la concessione. Purtroppo ci sono alcuni tempi tecnici, ma da lunedì (domani, ndr) avremo il distributore in funzione».

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