Sicurezza
Strada buia e pericolosa, così è morto il giovane in bici
Travolto da un’auto in un tratto privo di illuminazione sulla Vecchia Aurelia La vittima aveva 27 anni, veniva dalla Nigeria, era ospite alle Pianacce
RIOTORTO. E’ un ragazzo nigeriano di 27 anni la vittima dell’incidente stradale di giovedì notte sulla Vecchia Aurelia: lo hanno scoperto i carabinieri alcune ore dopo, facendo il giro dei centri di raccolta dei migranti.
James Chime, travolto da un’auto in località Poggio alle Forche, tra Follonica e Riotorto, giovedì intorno alle 23 stava tornando in bicicletta verso Piombino, alle “Pianacce” dove era ospite da qualche tempo.
La Vecchia Aurealia è una strada brutta , ma la notte diventa particolarmente pericolosa, vista l’assenza di illuminazione.
E in quella strada molti dei ragazzi ospiti dei centri della zona (oltre alle Pianacce, Caravella e Franciana) viaggiano con l’unico mezzo a disposizione, e cioè la bicicletta.
Il giovane che ha investito Chime è un 25enne di Follonica, che si trovava alla guida di una Mini Cooper.
Ai carabinieri (che proprio per il buio e la pericolosità di quel tratto hanno dovuto piazzare quattro auto per effettuare i rilievi) ha raccontato che quel ragazzo proprio non lo ha visto. Sottoposto all’alcoltest è risultato negativo.
Certo lo scontro – con gli accertamenti sulla dinamica ancora da concludere – è stato particolarmente violento: il giovane nigeriano nell’urto è finito in un fosso alcuni metri più in là.
Quando è arrivata l’ambulanza della Pubblica assistenza di Riotorto i volontari e il medico hanno tentato le manovre di rianimazione ma per il ragazzo ormai non c’era nulla da fare.
Dopo alcune ore di ricerca è emerso che Chime viveva alle Pianacce. La salma è stata portata all’obitorio del cimitero di Piombino, mentre al centro qualcuno sta cercando di avvertire dell’accaduto i parenti del ragazzo.
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