Il Tirreno

Polo siderurgico, tempi stretti

Polo siderurgico, tempi stretti

L’8 agosto la conferenza dei servizi sull’accordo di pianificazione per Aferpi

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PIOMBINO. La variante principale, e più urgente, riguarda l’insediamento industriale del nuovo polo siderurgico di Aferpi.

Il masterplan in corso di elaborazione da parte dall’azienda, e sottoposto nei mesi scorsi al Comune e agli altri enti sottoscrittori dell’accordo, evidenzia tuttavia alcuni punti di contrasto con la strumentazione urbanistica comunale pur nel quadro di un miglioramento complessivo delle relazioni tra il comparto della grande industria e la città esistente.

In particolare il masterplan prevede la complessiva delocalizzazione e concentrazione degli impianti siderurgici nelle aree collocate ad est della città e del porto (in loc. Colmata), in linea con gli obiettivi e le previsioni della strumentazione urbanistica comunale (Piano Strutturale d’Area e Regolamento Urbanistico); prefigura la liberazione di aree collocate in continuità con il tessuto urbano e con il comparto denominato Città Futura, di proprietà comunale e già dismesso dagli usi industriali; per queste aree viene ipotizzato l’insediamento di funzioni artigianali, commerciali e di servizio “leggere” e quindi la sottrazione agli usi industriali, determinando le condizioni per una possibile integrazione funzionale con il comparto di Città Futura, in linea quindi con gli obiettivi della pianificazione comunale; prevede lo smantellamento degli impianti siderurgici dell’area “a caldo”, funzionale allo sviluppo del comparto logistico e agroalimentare, che consentirebbe l’individuazione del tracciato stradale di collegamento al porto (secondo lotto SS 398) senza particolari interferenze, che potrebbe al tempo stesso costituire elemento di separazione e filtro tra il tessuto urbano ed il comparto industriale.

Il layout dello stabilimento siderurgico prefigurato nel masterplan presuppone l’occupazione di nuove aree (in località Colmata/Quagliodromo) che conservano caratteri di naturalità (aree umide e palustri costiere, individuate come invarianti strutturali nella pianificazione comunale) per la realizzazione di nuovi apparati industriali e infrastrutture lineari (viabilità e linee ferroviarie funzionali alla logistica dello stabilimento); questo assetto si pone in contrasto con le previsioni e gli obiettivi della strumentazione urbanistica comunale.

Il nuovo layout dello stabilimento siderurgico si sovrappone inoltre, al margine sud, con la previsione del Parco Eolico “Foce del Cornia”.

Così sulla base di un primo confronto preliminare con le competenti strutture tecniche della Regione si è ipotizzato il percorso procedurale necessario per procedere all’adeguamento della vigente strumentazione urbanistica, che richiede l’attivazione di un accordo di pianificazione.

In questo senso la prima conferenza dei servizi è stata fissata per il prossimo 8 agosto. Oltre ai vari enti interessati sarà convocata anche la Soprintendenza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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