Il Tirreno

Acquario, l’apertura slitta manutenzione troppo cara

di Francesca Lenzi
Acquario, l’apertura slitta manutenzione troppo cara

Doveva tornare fruibile qualche giorno fa, ma il Comune cerca una soluzione Ferrini: «I lavori li farà Corpo Fauna Ambiente. Ce la faremo entro luglio»

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Slitta ancora la riapertura dell'acquario mediterraneo in via Mazzini. A complicare le cose, come spesso accade, imprevisti di tipo economico e burocratico che l'amministrazione comunale sta cercando di risolvere nel più breve tempo possibile.

Nei piani del Comune sino a un paio di settimane fa c'era la volontà di dare in gestione l'acquario, con un affidamento diretto d'urgenza, all'associazione Corpo Fauna Ambiente, che si era detta disponibile ad "amministrare" la struttura in attesa del bando ufficiale, teso a individuare un soggetto che in futuro possa prendere in mano l'acquario in modo risolutivo, intervenendo con soluzioni che possano migliorare la struttura.

L'idea è sempre la stessa: consegna sperimentale e temporanea al Cfa che ha tra i volontari un biologo, già esperto dell'acquario.

La delibera per l'affidamento ha subito però una battuta d'arresto pochi giorni fa, con l'arrivo delle perizia tecnica sui lavori di manutenzione necessari per la riapertura dell'acquario. Secondo le previsioni iniziali la spesa avrebbe dovuto aggirarsi sui 3mila euro; la cifra, in realtà, considerata dalla perizia, esclusivamente per gli interventi di manutenzione (tolta la spesa per una vasca da riparare) è decisamente più alta: 10mila euro. Troppi per essere coperti interamente dal Comune che, in un recente incontro con Corpo Fauna Ambiente, ha trovato una nuova soluzione: «L'associazione si è resa disponibile ad eseguire la quasi totalità dei lavori necessari, grazie all'attività volontaristica del proprio personale che sarà ovviamente assicurato ed esperto della normativa di sicurezza - afferma l'assessore al turismo, Stefano Ferrini - Il Comune non darà alcun contributo, ma pagherà soltanto il costo del materiale per la manutenzione e il mangime per gli animali, oltre alle bollette che già pagava anche durante la gestione dell'acquario da parte dell'istituto di biologia marina». Tutto bene? Insomma. I tempi potrebbero allungarsi infatti per un'altra questione, stavolta di natura burocratica. «L'istituto di biologia ci darà in comodato d'uso gratuito le attrezzature dell'acquario - spiega Ferrini - Al momento della consegna e prima della riapertura, tuttavia, è necessario verificarne la tenuta e la sicurezza. Sicuramente non ci saranno problemi, ma parliamo comunque di materiale risalente alla seconda metà degli anni ottanta e una perizia strutturale va fatta. Nel frattempo andrà in giunta in questi giorni la delibera con le convenzioni tra Comune e istituto di biologia per l'uso gratuito delle attrezzature e tra Comune e Corpo Fauna Ambiente per la gestione temporanea, e l'associazione procederà con i lavori di manutenzione. Il tutto aspettando la perizia strutturale». C'è incertezza sulla tempistica, ma l'amministrazione punta ad aprire per l'ultima settimana di luglio, salvo ulteriori imprevisti. «Dal momento che i lavori di manutenzione saranno minimi, giusto per consentire l'apertura dell'acquario - dice Ferrini - e nella volontà di invogliare la gente a visitare la struttura, probabilmente non faremo pagare il biglietto d'ingresso. Per l'orario, puntiamo ad aprire almeno in orario serale nei week end e nei giorni festivi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web