Il Tirreno

Cassonetti colmi e discariche ovunque

di Francesca Lenzi
Cassonetti colmi e discariche ovunque

Viaggio in una Piombino dove la raccolta funziona a singhiozzo. Ma spesso è colpa di chi non rispetta le regole

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PIOMBINO. Mentre Piombino si riappropria di due scorci meravigliosi come la passeggiata di lungomare Marconi e la terrazza di Cittadella, ripristinate dopo anni di attesa, si moltiplicano desolanti quadri di inciviltà che, in combinazione con un servizio non impeccabile, innescano un processo di indecenza urbana. Stiamo parlando della spazzatura, argomento di estrema attualità all'interno di una città che guarda ad ambizioni turistiche, dovendo fare tuttavia i conti con molteplici episodi di maleducazione. Ogni giorno si registrano segnalazioni da parte dei cittadini che lamentano la nascita di una mini-discarica improvvisata oppure la mancanza di Sei Toscana nello svuotare con sollecitudine i cassonetti. Abbiamo fatto un giro nella spazzatura - è il caso di dire - nel fine settimana, e il quadro che ne è emerso chiama solo parzialmente in causa l'operato della ditta subentrata ad Asiu. A metà giugno lo sciopero degli operatori di Sei provocò parecchi disagi ai piombinesi, cassonetti stracolmi per giorni e, in alcuni casi, anche incendiati. Il tour realizzato negli ultimi giorni ha tuttavia denunciato molta inciviltà da parte dei cittadini.

Centro storico. Il quartiere che dovrebbe essere il fiore all'occhiello di Piombino non mostra un aspetto sempre piacevole. Se l'odore che si respira nelle viuzze del cento storico spesso fa storcere la bocca, uno degli scorci messi peggio dal punto di vista della spazzatura è l'area in cima a piazzetta dei Grani, dove sono collocati due cassonetti per la carta, due campane gialle per il vero e due verdi per la plastica. Nessun cassonetto per l'indifferenziata, per una scelta deleteria: basta infatti guardare dentro i contenitori per la carta, spesso strapieni, per trovarci di tutto. Già venerdì erano pieni, in particolare di sacchetti contenenti rifiuti di vario genere. Nei giorni sono spuntati fuori altri articoli: una damigiana rotta, sacchetti e cartoni lasciati a terra, pezzi di legno, una rete metallica. Domenica ad essere stracolmi erano anche i contenitori della plastica. Qui il servizio di Sei potrebbe essere migliore.

Centro. Altra zona sensibile è via Giordano Bruno, all'altezza del mercato coperto. Il fine settimana è il momento peggiore, con le campane verdi già stracolme la mattina del sabato. A peggiorare lo scenario il puzzo costante che proviene dai cassonetti, bisognosi di una bella pulizia. Uno di quelli dedicati all'indifferenziata la domenica risulta pieno, gli altri sono mezzi vuoti, ma chi butta la spazzatura sembra far fatica nel muovere un passo in più. A chiudere il quadretto, due sacchetti pieni di spazzatura abbandonati a terra, e alcuni gusci vuoti di cozze. In via Appiani la situazione non è migliore. Uno dei cassonetti è stracolmo e l'odore pungente; sporco anche dall'altra parte del marciapiede, mentre a terra si notano due cuscini e rifiuti lasciati nell'area riservata al cartone. Domenica pomeriggio in via Buozzi, il puzzo arriva soprattutto dai bidoncini marroni dell'organico ormai pieni, mentre a terra sono stati abbandonati i resti di una tenda veneziana.

Mini-discariche. Ci sono poi angoli dove ad attirare l'attenzione è soprattutto la mano dell'uomo. In via Lerario, poco prima della piscina, sedie rotte e una televisione a terra, mentre nel piazzale della palestra Perticale, ad essere stati abbandonati sotto il sole, accanto ai cassonetti, sono uno scaleo arrugginito e una busta di cartone ripiena di pomodori. Il tutto presente ancora il lunedì mattina. I monitor vecchio stile la fanno ancora da padroni nei casi dei rifiuti abbandonati. Uno è stato lasciato in mezzo ai cassonetti in via De Sanctis, sul retro della Conad; un altro è nel parcheggio del Castello, insieme a scatole, borse, e un boiler, accanto ai cassonetti che la domenica pomeriggio risultano colmi. In via Pacinotti puzzo e rifiuti di ogni genere: un piccolo forno, un pancale appoggiato a un albero, una scatola con resti di vegetazione. Lontano dal centro la situazione non migliora: ai Ghiaccioni, in vari punti, tv, batterie, sacchi neri, mobiletti con acquaio, boiler, secchi di vernice e materassi. In lungomare Marconi, all'altezza della farmacia, il sabato pomeriggio c'erano due tv vecchio modello e sacchi sparsi all'interno della raccolta del cartone. Campane verdi piene e rifiuti abbandonati anche in via Senni. In via Barontini lunedì mattina c'era di tutto fuori dai cassonetti: cartoni vari, una sedia, e rifiuti sparsi a terra.

Inciviltà curiose. A far sorridere, se non ci fosse da piangere, ci pensano i maleducati fantasiosi. Come quello che in via Amendola ha lasciato 4 grosse damigiane in mezzo ai cassonetti; oppure quello che alle Casette minime ha abbandonato parte di un salotto, con due sedie e uno scrittoio. In via Silone, sotto il cavalcavia per il porto, un divano, una valigia e due stivali; ma il meglio del peggio l'ha raggiunto il misterioso incivile che ha abbandonato in via Mina un materasso e, accanto, in una scatola, la relativa coperta.

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