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Barriera sommersa, è polemica
Tiberto e la minoranza criticano il progetto “Vivere il Mare”, Lambardi annuncia un incontro pubblico
CAMPO NELL’ELBA. Un incontro pubblico per chiarire ai cittadini, a tu per tu con i tecnici, tutti i dettagli del progetto Vivere il Mare, l’imponente barriera artificiale a circa 150 metri di distanza dall'arenile di Marina di Campo, per la cui realizzazione Il Comune investirà 525.000 euro con l’obiettivo di favorire il ripopolamento delle specie ittiche.
Ancor prima di essere realizzata, la barriera composta dai moduli in calcestruzzo di Tecnoreef ha attirato su di sé le critiche, a partire da quelle particolarmente circostanziate di Yuri Tiberto, proprietario dell’Acquario dell’Elba. Tiberto ha scritto una lettera aperta al sindaco Lambardi con la quale ha smontato il progetto , spiegando come, ad esempio, «tutte le premesse scientifiche sono un semplice esercizio di copia-incolla tratte da analogo progetto del 2014, relativo al Comune di Avola, in Sicilia».
La risposta del sindaco. «Tiberto contesta tre aspetti fondamentali del progetto “Vivere il Mare”: la preparazione scientifica degli studiosi, l’efficacia del progetto, i costi», spiega il sindaco campese Lambardi.
«Essendo a conoscenza degli studi effettuati da docenti dell’Università di Pisa su barriere “reef” artificiali già conclusi nel 2012 in zone come Sabaudia e Terracina (Mar Tirreno), l’amministrazione ha dato seguito a un’opportunità che può concretizzarsi grazie a questa nuova tecnologia – spiega – il progetto, a cura del dottor Beltrami, prevede nel quadro economico una somma dedicata proprio al monitoraggio dell’efficacia dell’opera che sarà cura dell’amministrazione affidare a soggetto terzo a garanzia di imparzialità e per una durata minima di 5 anni. Per quanto concerne tutti gli aspetti di carattere tecnico - scientifico sarà cura dell’amministrazione organizzare un incontro pubblico con l’Università di Pisa nella persona del professor Paolo Berni,
I dubbi della minoranza. «Facciamo nostre le preoccupazioni di Yuri Tiberto». Il gruppo di minoranza Nuovo Progetto per Campo mette in discussione i contenuti del progetto Vivere il Mare approvato dalla giunta Lambardi. «Abbiamo chiesto al sindaco se il posizionamento di tale barriera possa avere conseguenze sull’erosione della spiaggia di Marina di Campo – spiegano Segnini e gli altri consiglieri – temiamo che il collocamento di una nuova opera nel golfo, senza alcuna preventiva verifica scientifica, possa accentuare l'erosione già presente. Teniamo a sottolineare che, in base ad uno studio effettuato dall'università di Firenze dal professor Pranzini per conto del Comune, se ricordiamo bene dell'anno 2008, si indica in circa 100 mila metri cubi di sabbia "sparita" l'entità del fenomeno erosivo del golfo».
Non è solo l’erosione la preoccupazione di Nuovo proigetto per Campo. «Ancora concordiamo con Tiberto – spiegano i consiglieri – che posizionare, come fatto altrove, una scogliera artificiale su un fondale di 20 metri o a due miglia dalla costa, è una cosa. Posizionare a circa 150 metri dall'arenile e a 3/4 metri di profondità una sorta di trappola per topi, in piena zona di balneazione, con la possibilità che qualche bagnante per curiosare ci si infili e ne nasca un incidente è sicuramente un evento da prendere in considerazione».
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