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Animali vivi al mercatone un “ritorno” contestato
PIOMBINO. Sono saltati agli occhi degli animalisti, e non solo, fin dal primo mattino quei due banchi con animali vivi in esposizione al mercato di domenica in piazza della Costituzione. La polemica...
PIOMBINO. Sono saltati agli occhi degli animalisti, e non solo, fin dal primo mattino quei due banchi con animali vivi in esposizione al mercato di domenica in piazza della Costituzione. La polemica è esplosa da subito forte sul web, con tanti cittadini che chiedevano alle associazioni animaliste di fare qualcosa.
«C'è di nuovo il mercato degli ambulanti e quest’anno contrariamente al 2015 c’è la vendita di animali vivi – scrive su Facebook Maria Cristina Biagini, presidente de La Casa di Margot – Pare che per l’Asl e per i vigili vada tutto bene. Ma io dico, come si concilia il tenere esposti tutto il giorno sotto il sole animali vivi con il regolamento comunale sulla tenuta degli animali, che prevede proprio in casi come questo, cose molto diverse?». A intervenire sull’argomento anche Deborah Camelli, referente regionale Zampe d’Oro onlus, che ha inviato un mail ad assessori, sindaco e polizia municipale: «Le associazioni animaliste sono state subissate da richieste di interventi da parte dei cittadini con inoltro di foto dove si evidenziavano gli animali al sole e detenuti in gabbie non consone alle temperature attuali – sostiene Camelli – Abbiamo contattato la polizia municipale che ci informava di aver provveduto a fare sopralluogo e non aver rilevato alcuna difformità con le normative vigenti; alla nostra sollecitazione ci veniva comunicato che era stato contattato il veterinario reperibile e che aveva certificato l’assenza di problemi». La polizia municipale in effetti ha confermato nella giornata di ieri (lunedì 4 luglio) come il veterinario Asl non avesse riscontrato irregolarità.
Camelli fa riferimento tra l’altro all'articolo 18, comma 4 del regolamento comunale sulla tutela degli animali: «Le attività commerciali ambulanti e occasionali dovranno indicare l’orario di esposizione degli animali posti in vendita - si legge nella normativa - Orario che non potrà superare le cinque ore totali, in contenitori di dimensioni tali da poter permettere agli animali di muoversi con facilità, protetti dal sole e dalle intemperie, fornendo loro il cibo e lettiera necessari». Al di là delle condizioni in cui erano tenuti gli animali (due cani, volatili e roditori), a rendere “illegale” la situazione per le associazioni sono già quelle “5 ore totali” a cui fa riferimento il regolamento. «Il Comune di Piombino vieta la permanenza degli animali in gabbia negli esercizi ambulanti per più di 5 ore giornaliere – afferma Deborah Camelli – Resta pertanto difficile da comprendere come possa essere autorizzato un ambulante per più di 12 ore». «Nel regolamento si parla di esposizione – replica l’assessore all'ambiente, Marco Chiarei – L’ambulante può a intervalli mettere gli animali al riparo dentro il furgone e rimanere nella regola. Ed è difficile per il visitatore occasionale rendersi conto del quadro generale». In tanti poi si sono chiesti il motivo della marcia indietro del Comune che l’anno scorso, allo stesso evento, vietò la vendita di animali. «In quel caso facemmo un’ordinanza eccezionale per le alte temperature del 2015 – risponde Chiarei – Quest’anno la situazione era diversa». In verità l’ordinanza del 2 luglio 2015, con oggetto «Divieto di esposizione e vendita di animali vivi sul territorio comunale, in forma ambulante, nei mesi di luglio e agosto 2015», non parla di specifiche condizioni climatiche per quella stagione, citando tra l’altro elementi etici privi di riferimenti temporali. «Ravvisata la necessità di tutelare le specie animali, in conformità ai principi etici e morali della comunità - le premesse dell’ordinanza - e ritenuto che nei mesi di luglio e agosto, per il clima particolarmente caldo che si registra sul nostro territorio, tale periodo di esposizione costituisca una situazione di possibile sofferenza per gli animali», se ne vietò in sostanza la vendita in occasione del mercatone.
Francesca Lenzi
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