Il Tirreno

«Noi siamo sicuri di aver amministrato Rio con onestà»

Gli ex amministratori della giunta Alessi attaccano De Santi «Dicevano che erano spariti i soldi, ora li hanno ritrovati»

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RIO NELL’ELBA. Ancora veleno sui conti di Rio nell’Elba. L’ex giunta comunale al commpleto si scaglia pubblicamente contro il sindaco Claudio De Santi, alla luce dell’ultimo consiglio comunale nel corso del quale è stato approvato il bilancio. Un’altra puntata della «Rionovela», per dirla con le parole usate dall’ex giunta che, pubblicamente, ci tiene a rispedire al mittente le accuse di questi mesi, relative alle presunte gravi irregolarità amministrative e distrazioni di denaro pubblico commesse dall’esecutivo Alessi.

«Ci riferiamo – spiegano Danilo Alessi, Cristina Amato, Lorenzo Conticelli, Giovanni Fratini, Loriano Lupi, Nadia Mazzei, Fabrizio Sivori e Giulia Spada, rivolgendosi a De Santi – in quest'ultimo caso, ai 581 mila euro destinati a mettere in sicurezza il bacino di Bagnaia e che, secondo i suoi consulenti sarebbero stati utilizzati "impropriamente per spese correnti". Abbiamo cercato più volte di farle che quei soldi erano ben custoditi dal tesoriere comunale. Ma non c'è stato verso. Abbiamo letto la relazione della sua giunta sul consuntivo relativo all'anno 2015 e scopriamo che il contributo ministeriale per Bagnaia, al netto di quanto speso per la passerella dalla amministrazione Schezzini, c’è ancora e c’è tutto. Come esisteva e c’era tutto nel bilancio preventivo 2015 e nel consuntivo 2014. Si tratta di ben 885 mila euro comprensivi, quindi, di quei 581 di cui lei certificò la sparizione o, meglio, l’uso in spese correnti. Informi subito della straordinaria riapparizione di quei 581 mila euro i suoi consulenti».

Sempre nella relazione della giunta si afferma che il conto consuntivo per l'anno 2015 presenterebbe un disavanzo di 960 mila euro. «Come abbiate fatto a trovare quel disavanzo Dio solo lo sa – insistono gli ex amministratori – un consiglio, sindaco: corre il rischio di fare, come con il contributo per Bagnaia, una seconda, brutta figura. I conti, infatti, li stiamo facendo anche noi e, da una prima verifica, sta venendo fuori che, nel calcolare quel disavanzo, molto probabilmente sono stati commessi alcuni errori. Animati, nonostante tutto, da benevolo spirito di collaborazione, Le faremo conoscere al più presto le nostre valutazioni».

L’ex giunta chiede al sindaco di smettere «di parlare di indagini della Procura della Corte che confermerebbero lo stato quasi fallimentare delle finanze del Comune di Rio Elba – spiegano – ci porti a conoscenza di una, una sola, pronuncia della Procura sui conti consuntivi da noi approvati nella quale sia scritto quello che lei afferma. Abbiamo, certo, ricevuto alcuni rilievi sulla gestione finanziaria, ai quali abbiamo sempre puntualmente risposto con delibere di Consiglio. Ma non abbiamo mai ricevuto dalla Corte dei Conti una pronuncia che prefigurasse uno stato di predissesto o dissesto finanziario. Piuttosto ci dica sindaco, come ha fatto a far approvare nell'ultimo consiglio comunale il consuntivo dello scorso anno senza la relazione del revisore, violando un preciso obbligo di legge? E come ha fatto a dimenticarsi che la documentazione relativa al bilancio preventivo e al rendiconto del 2015 doveva pervenire ai consiglieri almeno 20 giorni prima del giorno fissato per la seduta del Consiglio comunale? Altra grave violazione di legge. Noi siamo certi ed orgogliosi, caro sindaco, di aver amministrato Rio Elba con il migliore impegno, con costante rigore amministrativo e soprattutto con grande onestà. Di tutto il polverone che lei ha sollevato e sta sollevando rimarrà ben poco. Anzi nulla».

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di Redazione web