Il Tirreno

Telecamere anti vandali, le dune sono al sicuro

Telecamere anti vandali, le dune sono al sicuro

Attivato a Lacona il nuovo sistema di videosorveglianza all’interno della pineta Parco e Legambiente rinnovano il presidio di informazione naturalistica ai turisti

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CAPOLIVERI. Si rinnova l’asse tra il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano e l’associazione Legambiente sulla tutela delle dune di Lacona, ultimo esempio di sistema dunale rimasto nelle isole dell’arcipelago toscano. Da quest’anno il tesoro gestito dal Parco sarà più al sicuro, dal momento che sono entrate in funzione le quindici telecamere anti vandali.

Si è parlato di questo ieri mattina a Lacona, nel corso dell’incontro congiunto organizzato dal Parco e da Legambiente. Presenti il presidente del Parco, Giampiero Sammuri, il consigliere del Parco Gabriele Rotellini e la presidentessa di Legambiente Arcipelago toscano Maria Frangioni.

Anno di transizione. Sammuri ha spiegato come questa sia una stagione di transizione per l’area delle dune che lo stesso Parco ha acquistato nel 2014 per un importo di 1.615.000 euro.

«L’area è in piena trasformazione – ha raccontato Sammuri – dal momento che a breve partiranno i lavori per la riqualificazione degli immobili dell’ex Essenza che ospiteranno un centro di educazione ambientale. Nel frattempo sono partiti i lavori naturalistici per la tutela delle dune e da quest’anno sono state attivate le telecamere di videosorveglianza». L’elemento di stabilità in questo contesto fluido è il rinnovo dell’asse, sperimentato lo scorso anno, con l’associazione Legambiente che, nella pineta di Lacona, ha organizzato un presidio, con i volontari che hanno garantito un servizio di informazione e sorveglianza, a tutela del patrimonio dunale di Lacona. «A inizio estate non c’erano quasi più gigli di mare, a settembre ne abbiamo contati circa 5mila – racconta Sammuri – basta questo per comprendere i risultati ottenuti con il presidio».

Un centro vivo. Quest’anno non sarà replicata da Legambiente l’esperienza dei campi di lavoro: saranno piuttosto volontari locali a dare forma al presidio. «Con l’attivazione delle telecamere e il lavoro svolto lo scorso anno, viene un po’ meno l’esigenza di garantire sorveglianza – spiega la presidentessa di Legambiente Maria Frangioni – per questo ci concentreremo sull’aspetto dell’informazione. Ma non solo. Stiamo lavorando con produttori locali, in modo da intensificare gli appuntamenti, dall’enogastronomia, fino ai alle visite guidate, laboratori per bambini etc. L’idea è realizzare un presidio naturalistico che sia vivo. E il concetto di collaborazione va inteso in modo più largo. Non ci sono solo Parco e Legambiente, ma anche la comunità laconese che ci sta sostenendo». Novità anche per il Bazar che si è trasformato in una "eco-bottega", con prodotti tipici e del Parco per promuovere e valorizzare la qualità locale.

Pineta monitorata. La comunità locale ha di certo apprezzato l’installazione delle telecamere di videosorveglianza (una quindicina a partire dalla spiaggia, fino alla pineta), attive da questa stagione e collegate a tre centri di controllo: uno sul posto, uno alla sede del Parco e uno alla Forestale. Gli occhi elettronici servono per smascherare eventuali atti vandalici e reati di tipo ambientale. «Le dune sono un gioiello e un orgoglio per la comunità laconese – ha spiegato Gabriele Rotellini – l’intesa con Parco e Legambiente è positiva». Lo stesso Rotellini ha annunciato come da oggi sarà attivo un punto fisso di soccorso sanitario sulla spiaggia, gestito dalla Misericordia di Portoferraio.

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