Il Tirreno

«Sono qui per fermare il porto ecomostro»

«Sono qui per fermare il porto ecomostro»

Il consigliere regionale Fattori (SI Toscana): c’è ancora spazio per bloccare questo piano dannoso

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MARCIANA MARINA. «Sono venuto all’Elba per fermare in ogni modo l’ecomostro». Tommaso Fattori, consigliere regionale di SI Toscana usa queste parole per descrivere il piano del porto di Marciana Marina che nei prossimi giorni sarà esaminato dalla conferenza paritetica interistituzionale della Regione Toscama. Fattori ha incontrato nel pomeriggio di ieri i rappresentanti del comitato Porto Comune, gli operatori commerciali e portuali e i rappresentanti delle associazioni. «Sono venuto a vedere di persona il porto e a parlare con chi sta sostenendo la battaglia per bloccare un progetto che, di fatto, consiste in una colata di cemento incredibile. In pochi mesi la giunta di Marciana Marina rischia di compromettere per sempre l’armonia del paesaggio e dell’architettura di un gioiello marinese. Il piano del porto avrà un impatto negativo sul mare e sulla balneazione. Non esiste neanche uno studio sulle ricadute in termini di erosione». SI Toscana, infatti, è in prima linea contro il piano del porto di Marciana Marina e si è mossa da tempo, presentando una mozione in consiglio regionale che sarà calendarizzata a breve e discussa prima in commissione ambiente (Fattori è uno dei componenti) e quindi in consiglio regionale. «Questo piano è dannoso ed è stato partorito per l’interesse di pochi contro l’interesse di una comunità intera – spiega Fattori – il gestore unico rischia di dare una mazzata al tessuto economico costituito dagli operatori locali. Non si capisce chi faccia contento questo nuovo porto, non a caso il comitato Porto Comune, in una piccola realtà come Marciana Marina, conta già ben 500 iscritti».

Per il consigliere di SI Toscana la partita sul porto di Marciana Marina è tutt’altro che chiusa: «La giunta comunale ha rispedito al mittente tutte le osservazioni, comprese quelle presentate dalla Regione Toscana – spiega Fattori – ma credo ci sia ancora lo spazio per bloccare questo piano dannoso. La convocazione della conferenza paritetica della Regione? È un primo passo, credo che la strategia più giusta sia quella di usare tutti gli spazi possibili, sia a livello tecnico che a livello politico, per fermare questo piano. Dal punto di vista politico noi abbiamo fatto una mossa importante, chiedendo alla giunta della Regione un impegno politico concreto con una mozione. C’è ancora lo spazio per bloccare o almeno depotenziare il piano del porto. Un’altra strada da percorrere è valutare eventuali incompatibilità del piano con le direttive dell’Unione Europea».

Francesco Gentili, consigliere comunale di minoranza, ritiene importante il cammino intrapreso dal comitato. «Il risultato più evidente è che il paese sta dimostrando unità nel contrastare il piano del porto – spiega – e il coinvolgimento dei cittadini ha trasformato la discussione sul porto marinese in un caso nazionale».

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