Sicurezza
Truffa in Comune, Pinzuti si difende
Seconda udienza del procedimento a carico dell’ex segretario comunale che dà al giudice la sua versione dei fatti
PORTOFERRAIO. «Ho sofferto molto per questa vicenda». Michele Pinzuti, ex segretario comunale di Portoferraio, non riesce a trattenere la tensione davanti al giudice Marco Sacquegna nell’aula della sede distaccata del Tribunale di Portoferraio.
L’ex segretario comunale ha risposto alle domande della Procura, rappresentata dal vice procuratore onorario Riccardo Lorenzi, e del suo avvocato Alessandro Civitillo: per la prima volta Pinzuti ha fornito pubblicamente la sua ricostruzione di una vicenda che lo vede imputato con l’accusa di truffa aggravata.
L’accusa.
Il segretario, secondo la Procura, si è fatto consegnare 5mila euro riservandosi di restituire l'eventuale eccedenza della tariffa di registrazione (che ammontava in verità a soli 290 euro) alla Val di Denari srl per la stipulazione della convenzione tra la società e il Comune di Portoferraio, riguardante l'edificazione di 12 alloggi di edilizia popolare nel Peep di Val di Denari (siglata il 18 dicembre scorso).
Pinzuti si sarebbe fatto consegnare la somma in una busta chiusa, che avrebbe poi portato nella sua abitazione, traendo così un ingiusto profitto ai danni della società privata.
L’udienza.
Ieri mattina si è tenuta la seconda udienza del procedimento a carico di Pinzuti, nel corso della quale - tra gli altri - sono stati ascoltati Carla Ferrini della società Val di Denari Srl e lo stesso Michele Pinzuti. Nel corso dell’udienza erano presenti le parti civili, con il Comune rappresentato dall’avvocato Renzo Grassi e la società Val di Denari, rappresentata dall’avvocato Francesco Magro in sostituzione di Gabriele Mazzei.
Pinzuti ha ripercorso tutta la vicenda, a partire dal giorno della firma della convenzione tra la Val di Denari e il Comune di Portoferraio, siglata il 18 dicembre del 2014. Atto ritenuto fondamentale affinché l'impresa potesse ottenere un mutuo da 1,6 milioni di euro per sbloccare l'edificazione del Peep di Val di Denari.
L'ultimo termine per ottenere il mutuo dalla Cassa di Risparmi di Firenze, infatti, era fissato per il 31 dicembre. Ed è proprio il 18 dicembre il giorno del passaggio dei 5mila euro dalla Val di Denari al segretario generale. «Fino a quel giorno non sapevo niente di quel contratto», ha spiegato Michele Pinzuti che ha raccontato come il sindaco Ferrari abbia esercitato una forte pressione, affinché quella firma andasse effettivamente in porto. Pinzuti ha spiegato come, in qualità di segretario comunale, dovesse per legge provvedere al rogito del contratto con l’impresa privata. Dapprima Pinzuti chiede 3mila euro, quindi sostiene di aver fatto chiamare Ferrini dall’architetto Parigi chiedendo all’imprenditore di portare 5 mila euro (in quel momento, riferisce Pinzuti, erano presenti anche Ferrari e altri componenti della giunta).
«Non ero in grado di poter quantificare con esattezza la cifra e ho chiesto che una parte fosse portata in contanti, vista l’urgenza della registrazione». Quei soldi, secondo la testimonianza di Pinzuti, vengono consegnati poco dopo (il passaggio avviene nell’ufficio del vice sindaco Marini), alla presenza - ha ribadito più volte Pinzuti - di altre persone. Il segretario ha inoltre spiegato di aver portato 4mila euro a casa («nel posto più sicuro per conservare quei soldi, in municipio non c’è una cassaforte»), lasciando 1000 euro in un cassetto del Comune per far fronte ad eventuali esigenze di liquidità, quindi ha raccontato l’incontro nella sua casa di Portoferraio (avvenuto il 19 gennaio 2015) con l’imprenditore Riccardo Ferrini che chiedeva la restituzione del denaro, visto che l’amministrazione non aveva inoltrato alcuna distinta di spese. Nel corso dell’incontro fu restituita da Pinzuti la busta con 4mila euro: «Gli ricordai tuttavia che quei soldi spettavano al Comune».
Pinzuti ha spiegato come i soldi chiesti a Ferrini erano comprensivi sia delle spese di registrazione che delle spese di segreteria. Non solo i 290 euro poi riconosciuti per la registrazione, quindi, ma anche 4500 euro per le spese di ragioneria (somma chiesta nel giugno 2015 dall’ufficio di ragioneria del Comune di Portoferraio alla Val di Denari srl).
Nuovo rinvio.
Il giudice Sacquegna, dopo aver ascoltato Pinzuti e gli altri testi, ha deciso di rinviare il procedimento a una prossima udienza che si terrà il 16 dicembre a Portoferraio, nel corso della quale sono chiamate a testimoniare le persone che, secondo Pinzuti, erano presenti al momento della consegna della busta nell’ufficio del vice sindaco Marini.
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