Il Tirreno

RUMORI, DEROGHE PER IL TURISMO

Puntuale come una cambiale arriva la polemica estiva sui rumori. Bisognerebbe avere buon senso. Il problema non può essere lasciato in mano agli abitanti del centro storico e agli esercenti dei...

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Puntuale come una cambiale arriva la polemica estiva sui rumori. Bisognerebbe avere buon senso. Il problema non può essere lasciato in mano agli abitanti del centro storico e agli esercenti dei locali interessati. Gli amministratori hanno il diritto dovere di risolvere la questione

Pensiamo di essere sempre negli anni ’80 dove tutto era determinato dalle fabbriche, orari dettati dalle turnistiche, quartieri dormitorio,ma tutto era accettato in relazione ai 15000 posti di lavoro. Adesso tutto è cambiato e chi amministra ha il compito di diversificare.Il futuro non può essere solo la siderurgia, ma un sistema integrato che veda valorizzate le risorse. Il turismo è la risorsa su cui puntare decisamente. Abbiamo le spiagge, l'enogastronomia, i borghi. Bisogna utilizzare tutto questo per dare risposte ai giovani. Attrarre turismo significa inevitabilmente creare movimento ed anche rumore, ma occorre sopportare se vogliamo bene alla Val di Cornia, se vogliamo lo sviluppo. Vorrei che chi amministra si schierasse apertamente, ovviamente nel rispetto delle regole, ma usando anche le deroghe. La cosa più tragica sarebbe non fare per non sbagliare.

Paolo Pedroni

Comunisti italiani

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