Il Tirreno

Il promontorio resta da difendere, ma con i cacciatori

Il promontorio resta da difendere, ma con i cacciatori

Il sindaco Giuliani in merito al futuro utilizzo dell’Anpil «Potremmo prevedere acquisizioni dalle proprietà private»

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PIOMBINO. A fine maggio la petizione anti-caccia, con l’avvio della raccolta firme annunciata dal Comitato volontario. Niente ancora è chiaro a proposito degli appostamenti fissi (se ne paventano addirittura di nuovi e più vicini) le cui concessioni di affitto sono in scadenza. Dopo l’intervento del Wwf, interviene il sindaco Giuliani sottolineando quanto sia necessario «regolamentare le attività e gli usi in modo compatibile».

Il sindaco di Piombino si esprime in merito al futuro utilizzo del promontorio di Piombino (area naturale protetta di interesse locale, Anpil) anche a seguito delle vicende che hanno portato ad una raccolta di firme avviata da un comitato di cittadini per vietare la caccia nell'intera area: «Si tratta di un bene – afferma il primo cittadino – ambientale, paesistico e culturale di rilevante interesse pubblico. Così è sempre stato considerato nella pianificazione comunale e pertanto protetto e salvaguardato dagli strumenti urbanistici comunali e dai rispettivi regolamenti attuativi e gestionali, provvedimenti che hanno sinora consentito le attività di corretta fruizione da parte dei cittadini e delle diverse categorie portatrici di interessi.Dal punto di vista urbanistico e del governo del territorio – continua Giuliani – il promontorio è stato sinora classificato e regolamentato come Anpil, assicurando il rispetto degli indirizzi stabiliti dal Comune e garantendo lo svolgimento di tutte le attività culturali, di ricerca, ricreative, sportive, turistiche, venatorie nella forma tradizionale, del tempo libero in generale. Tale risultato è stato garantito anche per la completa adesione a tali principi della proprietà (privata) della quasi totalità di queste aree prevalentemente boscate».

Adesso, dopo l'approvazione della legge R.T. n.30/2014 e la scadenza della suddetta regolamentazione, l’intenzione dell'amministrazione è quella di predisporne una nuova che riproponga i principi di tutela di questo territorio rafforzando, al contempo, il ruolo di questo bene nel quadro delle politiche di sviluppo sostenibile nel settore del turismo.

«Natura e cultura, storia e paesaggio – sottolinea il sindaco – sono fattori identitari da rilanciare, implementando l’offerta già esistente, attraverso un’attenta e virtuosa progettualità combinata con il contributo e gli esiti della ricerca e valorizzata dalle collaborazioni scientifiche di cui il territorio da tempo si avvale. Quindi fare sistema ed ampliare il sistema è il nostro obiettivo. Non sfugge a questa amministrazione – prosegue – l’importanza delle esigenze di fruizione che anche la nostra popolazione esprime attraverso diverse attività del tempo libero, tra cui anche quelle tradizionali come la caccia. Il nostro indirizzo pertanto sarà quello di regolamentare con precisione ed efficacia tutte le attività e gli usi possibili in modo tale da garantirne la piena compatibilità. In questo lavoro intendiamo avvalerci del contributo di tutte le organizzazioni, le associazioni e le varie rappresentanze oltre che degli enti istituzionali preposti, ritenendo di fornire così un contributo vero alle prospettive future del nostro territorio».

«L’attuazione di questa pianificazione – conclude Giuliani – che rientra nella piena competenza del Comune, non potrà essere condizionata o limitata da orientamenti di diverso tipo della proprietà fondiaria. Quindi, pur ribadendo la disponibilità dell’amministrazione a concordare forme di collaborazione che attuino sino in fondo i principi della suddetta pianificazione, potremmo prevedere anche eventuali possibilità di acquisizione delle proprietà private nel caso questo sia ritenuto necessario per la salvaguardia dell’interesse generale».

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