Il Tirreno

Turisti ma non solo Ecco la mission dei dieci “milanesi”

Si chiama B.Live ed è un progetto creato per ragazzi affetti da gravi patologie che imparano l’arte del fare

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CAMPIGLIA. Turisti? Anche ma non solo. Ovvio che dieci ragazzi di Milano e dintorni arrivati in Val di Cornia sono anche turisti, ma lo sono in un modo speciale perché la mission del loro viaggio non è il puro relax e divertimento, ma andare alla scoperta dei luoghi, scambiare competenze e punti di vista, intrecciare relazioni e costruire un bagaglio di proposte che potranno tradursi in azioni per migliorare i luoghi visitati. E’ in estrema sintesi ciò che stanno facendo i ragazzi del progetto “B.Live” sul tema “Alla scoperta della Val di Cornia”, ospiti in località Banditelle a Venturina nell’azienda agricola di Riccardo Ruschi fino al 3 luglio.

B.Live (www.bliveworld.org) è un progetto creato per ragazzi affetti da gravi patologie croniche che attraverso visite in aziende, incontri con imprenditori, percorsi creativi imparano il mestiere della vita e l’arte del fare. Con orgoglio, professionalità e amore producono collezioni di gioielli, borse, canzoni, opere che gli danno il coraggio di continuare a vivere sperando e costruendo un futuro migliore.

Il programma si alterna tra incontri culturali e istituzionali, con aziende, con giovani, bagni al mare e alle terme. “Essere, credere, vivere: progetti speciali per storie speciali” è il progetto sbarcato in Val di Cornia con ragazzi di età fra i 16 e i 21 anni, accompagnati da due tutor e da Bill Niada, presidente della fondazione. «Un’occasione di incontro-confronto tra generazioni geograficamente lontane, ma vicine nelle problematiche dei giovani alla ricerca di un propria visione del futuro – spiegano gli organizzatori - Questa esperienza oltre a essere un arricchimento culturale si propone anche come un’opportunità di scambio e formazione reciproca con lo scopo di condividere idee e progetti per pensare e realizzare un futuro migliore e sostenibile».

Commenta così l’assessore Alberta Ticciati: «Sono felice che il signor Ruschi abbia scelto i luoghi delle sue radici per coinvolgere questi giovani in un viaggio non soltanto fisico, ma anche emotivo, introspettivo e psicologico. Un’opportunità per il nostro territorio di presentarsi e offrirsi all'esterno, di essere vissuto e scoperto da ragazzi provenienti da una città ricca di opportunità e possibilità come Milano. La nostra sfida è aiutarli a scoprire nuove cose, caratteristiche, particolarità uniche delle nostre zone che possano essere ricchezza e bagaglio culturale per loro stessi, nonché fungere da stimolo e da proposta da riportare nella loro città, Milano, per essere sfruttate e allo stesso tempo riuscire a catturare e far tesoro delle ricchezze che questi stessi ragazzi avranno la bontà di condividere con noi. Una sfida anche nostra per riscoprire e valorizzare ciò che di bello abbiamo quotidianamente sotto gli occhi e che spesso non riusciamo a valorizzare sufficientemente. Un particolare ringraziamento alla consigliera di Campiglia democratica Elisa Liberati che ha preso a cuore e ha seguito insieme a me questo progetto».

I “B.Livers” non saranno semplici visitatori, ma attraverso questo percorso di conoscenza di una realtà territoriale specifica e delle sue attività produttive cercheranno con il proprio sguardo e il proprio pensiero di offrire un contributo personale allo sviluppo del territorio della Val di Cornia e delle sue potenzialità. Il soggiorno di questi ragazzi, infatti, avrà lo scopo, attraverso il confronto e lo scambio di proposte e idee con i ragazzi appartenenti a questa realtà, di elaborare un progetto che possa contribuire al miglioramento e alla crescita del territorio che li ospiterà nel loro soggiorno. Lo scopo sarà quello di decidere con i ragazzi del luogo di fare qualcosa per il futuro di questo territorio nel rispetto della sua storia, delle sue ricchezze naturali, della sua professionalità del passato e del presente. Tutto questo è una vera opportunità di dare voce ai desideri comuni e provare a costruire qualcosa insieme ed essere protagonisti di un cambiamento per il proprio futuro.

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