La manifestazione
Tari, telefono errato
Nella lettera agli utenti è riportato un numero elbano
CAMPIGLIA. C’è chi non dimenticherà facilmente la Tari del 2016. Il riferimento non è agli importi più alti della tassa sui rifiuti, ma ad una disattenzione nella compilazione della lettera agli utenti che sta già gravando ed ancora per un po’ graverà su una famiglia dell’isola d’Elba. La lettera recapitata ai residenti del comune di Campiglia è in parte incompleta, come lo era del resto lo scorso anno. Sono riportate le tre scadenze per chi intenda pagare questa tassa in tre tappe. Manca però la scadenza per chi voglia liberarsi della Tari in un’unica soluzione, mancanza che obbliga necessariamente l’utente a chiamare l’ufficio tributi. Partendo dai numeri indicati sulla lettera, digitando il primo si apprende che il numero è inesistente, mentre digitando il secondo ci si sente rispondere in maniera stanca e rassegnata e con un tono non proprio consono a chi è impiegato in un ufficio pubblico. Solo che non si parla con l’ufficio tributi: dall’altro capo del filo c’è una famiglia di Rio Elba, il cui numero è stato indicato per sbaglio sulla lettera. «Ci chiamano in continuazione – spiega la signora – e per noi questo è gravoso perché siamo persone anziane ed è fastidioso dover rispondere spesso al telefono. Ho chiamato l’ufficio di Campiglia e gliel’ho detto. E’ vergognoso». Purtroppo, con le lettere già ormai recapitate , di telefonate la famiglia elbana potrebbe riceverne ancora molte. Per cercare di facilitare una situazione difficile, non rimane che invitare chi abbia bisogno di parlare con l’ufficio tributi a sostituire la prima cifra dei numeri riportati sulla lettera per il pagamento Tari con il numero 8.
Francesco Rossi
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