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Porto difeso dallo scirocco, scatta il piano

Porto difeso dallo scirocco, scatta il piano

Campo: via alle verifiche regionali per il progetto da 3,2 milioni per il ricciolo in testa alla diga foranea

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CAMPO NELL’ELBA. Un passo fondamentale per il potenziamento e la messa in sicurezza del porto di Marina di Campo. L’Autorità portuale regionale e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Lorenzo Lambardi hanno infatti presentato all’ufficio Via in Regione, martedì scorso, la documentazione necessaria per avviare la procedura di verifica di assoggettabilità regionale, relativa al progetto di potenziamento dell’infrastruttura Il costo stimato si attesta sui 3,2 milioni di euro).

Sarà la Regione Toscana, dunque, a valutare il progetto elaborato dall’Authority dal punto di vista tecnico: l’avviso è stato pubblicato dall’Autorità portuale regionale il 27 giugno scorso. A quel punto ci saranno 45 giorni di tempo per la presentazione delle osservazioni, mentre il termine per la conclusione del procedimento è di 90 giorni a partire dall’avvio del procedimento di assoggettabilità.

«La nostra speranza – spiega l’assessore alla portualità Simone De Rosas – è che la Regione possa pronunciarsi in tempi stretti sul progetto. Siamo fiduciosi sul fatto che non servano integrazioni ulteriori alla documentazione che abbiamo elaborato di concerto con l’Autorità portuale e tenendo contatti costanti con gli uffici regionali. La speranza è di poter procedere con le gare per il primo lotto già in autunno, in modo da partire con i lavori per il nuovo ricciolo in testata della diga foranea nella prossima primavera. Ma molto dipenderà dai tempi della verifica di assoggettabilità».

L’intervento. Il cuore del progetto di messa in sicurezza del porto, esposto allo scirocco, sta tutto nella realizzazione di un nuovo ricciolo in testata della diga foranea, che andrà a chiudere una parte del golfo garantendo maggiore protezione all'infrastruttura portuale, e nel rifiorimento dell'area immediatamente dietro la diga foranea.

Il secondo lotto dei lavori consiste nella realizzazione di un muro paraonde, che su richiesta del Comune sarà tuttavia abbassato rispetto al progetto originario. «Il nuovo porto è, assieme all’ampliamento dell’aeroporto, uno dei due progetti chiave per la nostra amministrazione – racconta Simone De Rosas – il nostro porto ospita una delle flotte di pescatori più importanti della Toscana, un servizio di linea su Pianosa, diving e altre attività. Per questo è necessario che l’infrastruttura, in termini di sicurezza, sia all’altezza degli standard regionali».(lu.ce.)

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