Sicurezza
Torna la “guerra” dei rumori notturni
Residenti contro i locali: lasciano sporco, non tolgono le bottiglie e la musica viene spenta tardi
PIOMBINO. Non c’è estate senza la “guerra” fra locali e residenti nel centro storico. E anche questa pare non fare eccezione. La vicenda dei cassonetti dei rifiuti spostati, che ha portato alla protesta dei gestori del Brulotto e del Baricche, ha scatenato le reazioni dei residenti della zona, arrabbiati per gli schiamazzi e la sporcizia che, quasi ogni notte, rimane in strada sotto a piazza Bovio e nei dintorni.
I residenti chiedono che i cassonetti restino nella nuova collocazione. Ma, soprattutto, chiedono il rispetto delle regole sulla musica, che dovrebbe cessare a mezzanotte, e maggiore attenzione da parte dei gestori quando i locali chiudono. In sostanza: un po’ di pulizia della zona, in particolare la rimozione delle bottiglie di vetro lasciate in ordine e le sedie rimesse in ordine.
«Non crediamo - dicono alcuni di loro, che sono venuti a trovarci in redazione - che fare qualche metro in più con i sacchetti dello sporco possa essere un problema. Nella nuova collocazione i cassonetti sono più ordinati e, visto che fa caldo, fanno anche meno cattivo odore. Ma il problema è secondario, sono altre le cose che non sopportiamo più. E ne abbiamo parlato anche con l’assessore Capuano».
I problemi sono legati, appunto, soprattutto alla musica alta fino a tarda notte e al chiacchericcio degli avventori che, chiuso il locale, non se ne vanno e parlano a voce alta.
«Non siamo contrari ai locali - dicono - ancora, ma vorremmo arrivare a una convivenza pacifica, realizzabile solo con il rispetto delle regole. La musica viene spenta sempre tardi e le urla vanno avanti fino a notte fonda. Non riusciamo a dormire per tutta l’estate, non è giusto».
Un altro problema è quello degli spazi occupati. Ma anche quello del decoro.
«Quando hanno molta gente vengono aggiunti tavoli e sedie fuori dagli spazi in concessione, così spesso vengono chiusi anche i marciapiedi. A volte è difficile anche passare. E, ogni notte purtroppo, i locali vengono chiusi senza neppure dare una spazzata. Non ci vorrebbe molto a pulire la strada, togliere le bottiglie, che a volte finiscono anche nel porticciolo e si rompono e chiudere le sedie con una catena. Così si eviterebbe che gli avventori restassero a parlare fino all’alba». (g.f.)
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