Il Tirreno

Progetto unico per rilanciare il turismo

di Cecilia Cecchi
Progetto unico per rilanciare il turismo

Primo incontro “ Di gusto per il territorio” al Castello di Populonia. A lavoro su un brand Val di Cornia e promozione social

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POPULONIA. Populonia così bella (come l’orizzonte che la ospita) ma così poco conosciuta come meta culturale e turistica. Social media sotto utilizzati e monocultura industriale ancora dominante . Questo e molto altro nel primo incontro a Populonia dedicato al territorio - dei quattro previsti per - “Di Gusto. Incontri al Castello”. Valide le domande di Guglielmo Pepe (giornalista de La Repubblica) rivolte a Flavio Pucci, di Periplo turismo e cultura (società che si occupa dei servizi museali e della promozione di Populonia), Marta Coccoluto, coordinatrice del parco archeologico di Baratti e Populonia e Francesco Ghizzani Marcìa, presidente della Parchi. «Perché Populonia è così poco conosciuta come meta culturale e turistica?» ha chiesto, tra l’altro, Pepe, sollecitando chiarimenti anche sull’utilizzo dei social per promuovere le attività da parte degli operatori economici della Val di Cornia.

«Esiste sinergia e in che forma, tipo accordi, comunicazione unica, convenzioni, promozione integrata o ognuno pensa a sé? – ha domandato ancora Pepe – E cosa ci si aspetta dalle istituzioni?». In platea anche Carla Maestrini assessore all’urbanistica del Comune di Piombino e Ottavio Gasparri (famiglia proprietaria del Castello, e Ottavio è poi intervenuto sottolineando come “quanto fatto fino ad ora sia sempre stato mirato alla conservazione e a non sciupare il grande patrimonio che abbiamo”). Tra il pubblico rappresentanti degli Amici di Populonia e operatori economici di San Vincenzo.

Dopo l’introduzione di Noemi Gasperini (curatrice della rassegna culturale), la parola ai relatori.

«Pesa ancora la monocultura industriale – ha spiegato Coccoluto – sia sul modello economico che su quello culturale; così non si sono mai cercate strade alternative alla città fabbrica e al ponte per l’Elba. Anche se un territorio così marcatamente siderurgico ha salvato dalle speculazioni i nostri patrimoni naturalistici e archeologici».

«Vero è che la geografia non aiuta – ha sottolineato Ghizzani Marcìa – stretta tra Maremma e Versilia, la Val di Cornia è rimasta sconosciuta. Va ideato e promosso un brand che la faccia subito identificare con un valore identitario, che ora si discosta dalla città fabbrica e individua bellezze naturalistiche». Lo stesso Pucci ha imputato i ritardi «alla poca promozione integrata».

Tutti comunque concordi che qualunque tipo di “pubblicità” sia sottoutilizzata o comunque utilizzato non nel modo giusto, soprattutto non in sinergia.Ognuno con strategie diverse... e si è tornati al valore di un brand Val di Cornia. «Tutto perché, non affidandosi a professionisti – è stato confermato durante gli interventi – i risultati restano scarsi rispetto alle potenzialità». Ecco l’importanza degli educational nei parchi, con accordi commerciali e sconti reciproci sui biglietti, più offerte per gruppi... Pucci ha messo in risalto «l’efficacia delle iniziative fatte con gli operatori del borgo, tra cui Populonia Slow».

C’è una sola via da fare, insieme. «Il turismo culturale – ha aggiunto Coccoluto – esige un’esperienza completa, non “basta” il bel mare da solo come non basta l’archeologia da sola, come non basta da solo il cibo. Integrando le potenzialità in un unico pacchetto con tutte le eccellenze, cioè la tomba dei carri è solo nostra, il carciofo violetto è solo nostro, molto vino Doc è solo nostro... saremmo imbattibili». Il problema? Non solo le risorse carenti, sempre ben accette, ma è risultata ovvia la necessità di una strategia di medio-lungo periodo, con alla base l’idea di dove si vuole portare il territorio tra 10 anni. Uscendo dalla tempistica dei pochi mesi - di ogni estate - si potrebbe davvero pensare in grande. Insomma ci vuole pianificazione.

Prossimo appuntamento al Castello venerdì, sempre alle 18,30: gusto per l’architettura.

@cecilia cecchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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