Il Tirreno

Denunciati due ristoratori

Denunciati due ristoratori

La guardia costiera chiude l’operazione “Echinoidea” sulla pesca illegale e le frodi alimentari

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Venti controlli compiuti sia a terra che a mare, venti sanzioni amministrative per un valore di circa 25mila euro e tre sequestri a carico di attività di ristorazione, di cui due di natura penale. È questo l’esito dell’ operazione “Echinoidea”, portata avanti dal 13 al 19 giugno dalla guardia costiera di Portoferraio. Una complessa attività di controllo nell’area di competenza del compartimento marittimo di Portoferraio ma che ha coinvolto tutto il territorio toscano, con l’obiettivo di contrastare le attività di pesca illegale e i danni a carico dei consumatori. L’operazione, coordinata a livello regionale dalla Direzione marittima di Livorno, centro di controllo area pesca, si è articolata in circa 20 controlli a terra e a mare nei confronti di unità da pesca, punti di sbarco del pescato, centri di grande distribuzione, punti vendita al dettaglio e pescatori sportivi e professionisti.

L’esito delle verifiche ha portato, per il compartimento marittimo di Portoferraio, all’elevazione di 10 sanzioni amministrative per un totale di circa 25.000 euro e di 3 sequestri, di cui due di natura penale. Nel dettaglio, i titolari di due ristoranti elbani, di cui la Capitaneria non fornisce le generalità, sono stati denunciati per tentata frode in commercio, per la mancanza delle indicazioni che per legge devono accompagnare la somministrazione del pescato, e per la commercializzazione di alimenti scaduti.

L’azione dei militari ha condotto anche al sequestro di circa 30 chilogrammi di prodotto ittico. Nel corso dei controlli è stata verificata la regolarità dei prodotti pescati e detenuti, in relazione ai divieti di pesca e agli attrezzi utilizzati, con particolare riferimento alla disciplina sulla contraffazione dei prodotti e, nello specifico, per quel che riguarda la regolarità delle etichette sui banchi nel commercio al dettaglio, la documentazione di accompagnamento della merce, cosiddetta “tracciabilità” e la veridicità delle informazioni fornite al consumatore.

Le più frequenti violazioni commesse sono dovute proprio al mancato rispetto delle norme sulla tracciabilità del prodotto, la corretta etichettatura e le informazioni contenute all’interno dei menu.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web