Il Tirreno

Bilancio, ok il primo luglio ma si attende il revisore

di Luca Centini
Bilancio, ok il primo luglio ma si attende il revisore

L’amministrazione Ferrari si prepara all’approvazione del rendiconto al fotofinish Dal Prefetto è arrivata la diffida, per il via libera manca ancora un parere

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PORTOFERRAIO. Meglio tardi che mai. Del resto l’amministrazione comunale di Portoferraio ha abituato i cittadini alle approvazioni al fotofinish.

Venerdì primo luglio, infatti, la giunta guidata dal sindaco Mario Ferrari porterà sui banchi del consiglio comunale il rendiconto relativo all’anno 2015 che, stando ai tempi indicati dalla normativa nazionale, avrebbe dovuto essere approvato entro il 30 aprile, con al massimo 20 giorni di comporto. Ma se una moltitudine di Comuni italiani sono andati in fibrillazione e hanno accumulato ritardi significativi, Portoferraio è andata oltre. E, a pochi giorni dalla seduta consiliare decisiva per il proseguimento dell’esperienza Ferrari, ha ancora degli aspetti fondamentali da regolare per poter procedere all’approvazione del rendiconto.

La diffida.

Nei giorni scorsi la Prefettura di Livorno ha messo di fronte - formalmente - l’amministrazione alle proprie responsabilità, facendo recapitare al Comune di Portoferraio una diffida con la quale l’ente ha concesso alla giunta gli ultimi dieci giorni di tempo per procedere all’approvazione del rendiconto in consiglio comunale. Ma, in verità, i contatti tra la Prefettura e l’amministrazione comunale vanno avanti da giorni e hanno avuto un “picco” all’inizio di giugno, quando la giunta è riuscita - anche allora sul filo di lana - ad approvare lo schema di bilancio evitando così l’arrivo di un commissario ad acta previsto dall'articolo 141 comma 2 del Tuel. La tempesta sembrava essere passata, anche tutti i pericoli per il Comune saranno scacciati solo con l’approvazione di tutta le documentazione del consuntivo da parte del consiglio comunale.

Il parere latita.

L’amministrazione Ferrari contava di chiudere la partita del consuntivo il 28 giugno, ma poi ha preferito spostare al 1 luglio la seduta consiliare. Il motivo? In via ufficiale per concedere alla minoranza più tempo per visionare gli atti (la stessa minoranza che ormai da oltre un anno è in aperta battaglia con la giunta per i ritardi delle procedure e la regolarità degli atti). Ma il tempo in più tornerà comodo alla maggioranza anche per completare la documentazione relativa al consuntivo che, a poche ore dalla seduta consiliare, è ancora parziale. Fino ad oggi, infatti, manca il rendiconto del 2015 è sprovvisto del parere del revisore dei conti, indispensabile affinché il bilancio possa essere presentato in aula. Senza parere, per intendersi, non si approvano i bilanci. E senza bilanci approvati i consigli comunali vengono sciolti. Meglio, dunque, contare su una rapida soluzione del problema e su un’approvazione del bilancio all’ultimo tuffo che, del resto, resta l’ipotesi più probabile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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