Italia
«L’omicidio di Franciana, una morte annunciata»
PIOMBINO. «Una morte purtroppo annunciata, è necessario rivedere le norme dell’accoglienza». Lo scrive Elena Vizzotto, segretario della Lega nord, che a tre giorni dall’omicidio di Franciana (un...
PIOMBINO. «Una morte purtroppo annunciata, è necessario rivedere le norme dell’accoglienza». Lo scrive Elena Vizzotto, segretario della Lega nord, che a tre giorni dall’omicidio di Franciana (un pakistano accoltellato da un senegalese) interviene sull’episodio.
«Appreso della lite fatale al centro profughi di Franciana a Piombino - si legge in una nota - la Lega nord Val di Cornia, tramite il proprio segretario Elena Vizzotto, sottolinea come purtroppo la notizia non è giunta come un fulmine a ciel sereno, anzi, lo riteniamo un fatto preannunciato: troppi infatti gli episodi di violente liti e perfino un precedente accoltellamento verificatisi nel tempo all’interno della struttura. L’uccisione dell’immigrato dimostra come il modello di ospitalità finora adottato sia totalmente inadeguato, in primis naturalmente sotto l’aspetto della sicurezza, visto che il responsabile dell’omicidio aveva con sé un grosso coltello che avrebbe potuto utilizzare anche nei confronti dei gestori della struttura, volontari, o contro abitanti dei luoghi limitrofi; troppe le tensioni continue tra migranti, diversi per religione e modi di pensare, fattori che inevitabilmente innescano comportamenti violenti».
In realtà il coltello, come è stato accertato anche dalla polizia, è un normale coltello da tavola. «Va inoltre ricordato che vi è un problema di ordine economico - prosegue la Lega - visto che il centro di Franciana, che attualmente ospita poco meno di 250 profughi, costa alle tasche dei cittadini oltre un milione di euro all’anno, solo per il mantenimento degli ospiti». Anche in questo caso, per dovere di cronaca, ricordiamo che a Franciana sono alloggiati circa 50 migranti.
« I cittadini della Val di Cornia - prosegue la Lega - provati da anni di sofferenze economiche, sono stanchi di ascoltare la favola sull’integrazione dei migranti nel nostro territorio, tanto sbandierata dagli amministratori locali Pd e mal sopportano la presenza ingombrante e sempre crescente di strutture del genere. Per tali motivi, La Lega nord si batterà con ogni mezzo per ottenere l’immediata verifica di tutti coloro che occupano i centri di accoglienza, il rispetto delle norme di sicurezza in modo temporaneo, per poter poi giungere alla chiusura dei centri di accoglienza sul territorio, utilizzando gli alloggi e investendo il denaro a favore di quelle famiglie bisognose del territorio, messe sempre colpevolmente in secondo piano e dimenticate dalle amministrazioni in nome di un falso perbenismo che alimenta solo le tasche delle cooperative, ma che nulla ha a che vedere con i valori di integrazione, accoglienza e dignità delle persone».
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