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Bambini: niente sole prima di un anno

PIOMBINO. Dopo un giugno piovoso, si annuncia un luglio caldo ed afoso. Un importante campanello d’allarme per il rapporto bambini e sole. Gli esperti suggeriscono di non esporre ai raggi solari i...

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PIOMBINO. Dopo un giugno piovoso, si annuncia un luglio caldo ed afoso.

Un importante campanello d’allarme per il rapporto bambini e sole.

Gli esperti suggeriscono di non esporre ai raggi solari i bambini prima di un anno di vita, perché non validamente protetti dai raggi ultravioletti.

Per il resto è bene evitare la fascia oraria fra le 11 e le 17.

A maggior rischio di scottature sono quelli di carnagione ed occhi chiari, capelli rossi o biondi.

L’esposizione deve essere graduale, in accordo con il pediatra di fiducia.

Bene è riparare la testa con un copricapo di colore bianco perché assorbe meno i raggi solari e, per i più grandicelli, ricorrere all’impiego di occhiali da sole.

Anno dopo anno, una non corretta permanenza al sole potrebbe causare cataratte reattive.

Ricordarsi, poi, che la pelle possiede una memoria di ferro.

Le scottature prese da bambini e ragazzi, possono infatti essere nel tempo un motivo di spiacevoli sorprese.

Ecco perché devono essere protetti da apposite creme. Dato il caldo dei prossimi giorni, è bene inoltre farli bere molta acqua e scegliere un’alimentazione ricca di frutta e verdura.

Al mattino, una colazione dolce con caffè e latte e biscotti.

Un frutto a metà mattinata, a pranzo pasta con sugo di carne o pomodoro, un frutto a merenda come pere, uva ed albicocche e per cena un piatto di carne o pesce e verdure. Non bibite gassate, nè fredde. Aerare bene la camera da letto prima di farli dormire, usando adatti rimedi antizanzare.

Gian Ugo Berti

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