Il Tirreno

Asl al lavoro per ripristinare il servizio

Asl al lavoro per ripristinare il servizio

L’azienda conta di superare entro pochi giorni i problemi di personale e allungare l’orario di apertura

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PORTOFERRAIO. Tornare alla normalità, riaprendo la camera iperbarica anche durante il giorno e non solo nei festivi e in orario notturno. È l’obiettivo a cui sta lavorando da giorni l’Asl, che sta cercando una soluzione tecnica adeguata per dotare nuovamente il servizio di personale infermieristico, superando l’ostacolo dovuto all’impossibilità di ricorrere alla pronta disponibilità in orario diurno. Dall’azienda trapela un certo ottimismo sul fatto che, nel giro di pochi giorni, il servizio ospedaliero possa tornare sui ritmi e con gli stessi orari antecedenti al 1°giugno. È dall’inizio del mese, infatti, che la camera iperbarica ha chiuso i battenti in orario diurno e nei giorni feriali. Un disservizio, secondo i tanti diving center presenti all’Elba che temono ripercussioni economiche. Gli appassionati di immersioni, in particolare quelli stranieri, ritengono la presenza di una camera iperbarica nell’ospedale più vicino un requisito importante per la scelta della località turistica.

In questi giorni l’Asl Nord Ovest ha cercato di chiarire come, pur con un orario ridotto, l’ospedale di Portoferraio sia in grado di garantire la sicurezza degli appassionati di immersioni. «L'impossibilità di ricorrere alla pronta disponibilità nelle ore diurne potrà provocare alcuni disagi ad oggi non verificatisi – hanno spiegato dall’Asl con una nota diffusa alcuni giorni fa – è sempre garantito il ricorso al piano di emergenza ovvero a quella procedura pensata per i casi in cui la camera iperbarica non sia agibile come, ad esempio, per guasto tecnico, manutenzioni programmate, indisponibilità ecc. Al verificarsi di tale situazione sono attivati sul posto i principali servizi come la valutazione del medico iperbarico, l'idratazione e l'ossigenoterapia normobarica ad alti flussi, mentre, nel caso sia necessario, vengono allertati i centri iperbarici più vicini e garantito il trasporto del paziente in tempi adeguati. È opportuno ricordare che nel 2015, 11 sono stati i casi trattati dei quali solamente uno nel mese di giugno e che la maggior parte degli interventi sono eseguiti nel tardo pomeriggio ovvero in concomitanza con la reperibilità notturna. A fronte dell'impossibilità contrattuale di attivare una reperibilità diurna e dell'inappropriatezza di una guardia attiva per un carico di lavoro così ridotto l'azienda sta lavorando ad un progetto di produttività aggiuntiva che sarà a breve inviato alle organizzazioni sindacali». (lu.ce.)

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