Il Tirreno

I gestori dei locali di Marina rivogliono i cassonetti dei rifiuti

I gestori dei locali di Marina rivogliono i cassonetti dei rifiuti

Mariotti (Brulotto): «Li hanno tolti da piazzetta del Mare ma portare ogni notte i sacchi in piazza dei Grani è pesante»

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Protesta dei gestori dei locali del centro storico che fino a qualche mese fa usavano i cassonetti in piazzetta del Mare. E che adesso devono spostare i loro sacchi in piazza dei Grani, nello spazio coperto che era destinato originariamente alla sosta delle auto.

Si fa portavoce di alcuni di loro - Baricche, Teatro del Mare, la Rocchetta e Boccondivino - Riccardo Mariotti, gestore del Bruolotto. Che sabato mattina ha sistemato i suoi otto sacconi di spazzatura, risultato dell’attività della sera precedente, sul muretto, nello spazio dove una volta c’erano i cassonetti. Poi è intervenuta la Sei (Ex Asiu) e li ha portati via.

«Non è pensabile che alle tre di notte, quando si finiscono le pulizie, dopo una giornata di lavoro, si debba trasportare la spazzatura su per quella salita, fino a raggiungere lo spazio assegnato», afferma Mariotti.

La decisione di togliere i cassonetti era stata presa dall’amministrazione comunale per questioni di decoro urbano. Di impatto visivo.

Per i commercianti, però, si potevano adottare altre soluzioni meno pesanti da gestire. «In alcuni Comuni turistici, anche qua vicino, i cassonetti sono stati racchiusi in una sorta di cabina in legno, funzionale e per niente invasiva», prosegue Mariotti. Che tiene a precisare: «Lo scorso anno l’Asiu faceva un ottimo servizio. E va riconosciuto. Ogni giorno gli operatori venivano a vuotare i contenitori. Tutto filava liscio e non c’erano problemi. Comunque, lo ripeto. Se erano brutti da vedere, si poteva trovare una risposta meno penalizzante per chi lavora in quella zona e in quegli orari».

Gli operatori hanno provato a parlarne con l’assessorato al decoro urbano, guidato da Claudio Capuano, ma i tentativi sono andati a vuoto. Da qui, la segnalazione alal redazione del Tirreno.

Di sicuro, l’arrivo, in questi giorni, della bolletta della Tari non ha contribuito a rasserenare gli animi. «E’ anche un po’ più salata dell’anno scorso. Ben ottocentotrentasei euro da pagare in tre rate. Ma questo, ora, non è il problema», spiega il gestore del Brulotto. E aggiunge: «Mi si suggerirà di pagare qualcuno per fare i viaggi in piazza dei Grani. Lo potrei anche fare. Ma allora non fatemi pagare la tassa sui rifiuti».

Lo spazio di piazza dei Grani è chiuso. Chi gestisce i locali della zona ha le chiavi mentre di fronte sono sistemati alcuni cassonetti utilizzati per le utenze civili.

La soluzione ha permesso di evitare che i contenitori fossero seminati lungo il centro storico, specialmente in prossimità dei ristoranti, per essere vuotati necessariamemte il giorno dopo. Con disagi facilmente intuibili.

Mariotti e i suoi colleghi non entrano in questo merito specifico. Fanno notare semplicemente che l’eliminazione dei cassonetti in piazzetta del Mare era stata data come sperimentale. E che la sperimentazione, alla prima prova estiva, (erano stati tolti a inizio autunno) ha fallito. (v.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web