Sicurezza
Le squadre di pompieri dimezzate per l’estate
Non più dieci vigili del fuoco, ma solo cinque, spalmati sui 223 kmq dell’Elba Elicottero antincendio non ancora arrivato e comando operativo spostato a Pisa
PORTOFERRAIO. Dimezzate. Le squadre dei vigili del fuoco che fino allo scorso anno era state assegnate all’Elba per contrastare il fenomeno degli incendi boschivi non saranno più due, bensì una sola.
Non più dieci vigili, ma solo cinque, spalmati su 223 kmq. La scelta è motivata dalla mancanza di fondi grazie ai quali la Regione era in grado di finanziare la squadra aggiuntiva dei vigili a quella invece stanziale sull’isola. Che attualmente è operativa al distaccamento di Portoferraio. Non solo. Ma da un’indagine condotta fra gli stessi agenti sembra che ancora non sono stati versati i soldi a chi ha prestato regolarmente servizio lo scorso anno sull’Elba. Inoltre, l’elicottero che la Regione metteva a disposizione per l’isola che stazionava per tutto il periodo estivo all’aeroporto della Pila non è stata ancora assegnato alla maggiore isola della Toscana.
Si dice che prenderà servizio con i primi del prossimo mese. Per avere un’idea su che aria stia tirando sul fronte del cosiddetto esercito verde che ogni anno, silenziosamente scendeva in campo per contrastare la dilagante piaga degli incendi boschivi, occorre aggiungere che la sala operativa del servizio, quella cioè che coordina l’impiego e l’utilizzo delle squadre di pronto intervento a recarsi sul posto dopo che avvengono le prime segnalazioni è stata spostata a Pisa. Ancora più chilometri rispetto alla precedente ubicazione del comando operativo che era a Livorno. «Bene o male – dicono alla stazione gli addetti al primo intervento – conoscevano l’Elba e le varie località perché almeno uno di noi a rotazione era stato assegnato a prestare servizio sull’Isola. Ora mi chiedo, i colleghi che si trovano a Pisa conosceranno anche loro la toponomastica dell’ Elba? Saranno in grado di inviare intelligentemente le squadre che sono a disposizione in loco, senza far loro percorrere chilometri prima di raggiungere il fronte delle fiamme? Sono tutte domande lecite che attendono una risposta. Ma non c'è affatto da stare allegri». Così, risalendo nelle passate stagione quando la situazione incendi boschivi, la stazione operativa era direttamente sull’Elba. Poi, a poco a poco, si è allontanata da qui, per sostare - come detto - prima nel capoluogo di Provincia e oggi a Pisa, sempre più nell’interno.
Si teme, a questo punto, che la poca disponibilità finanziaria della Regione sul capitolo di spesa relativo alla “lotta contro gli incendi boschivi nel periodo più caldo dell’anno” si ripercuota negativamente anche per i volontari della protezione civile, il vero cuore operativo del sistema e per le altre associazioni che costituiscono e formano ogni anno il cosiddetto esercito verde. Preoccupati per lo stato delle cose i sindaci dell’Elba che aspettano chiarimenti da Firenze. (lu.cig.)
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