Sicurezza
Ferrari bocciato dalla Cna nei primi due anni da sindaco
Le pagelle degli artigiani gli assegnano solo due sufficienze e la media del 4,8 su dieci temi legati all’attività amministrativa. Dure critiche su waterfront e trasporti
PORTOFERRAIO. La Cna chiude un percorso iniziato con le ultime elezioni amministrative, quando fu deciso di non confrontarsi con i partiti politici ma di presentare domande scritte su azioni e programmi per le imprese ai candidati a sindaco per poi misurarle nel corso del mandato amministrativo.
Domande presentate ai vari sindaci della provincia (quelli che governano comuni con più di 5000 abitanti). All'Elba quindi il confronto ha riguardato solo il sindaco di Portoferraio che, però, non ha superato la prova.
Mario Ferrari è stato bocciato, con una media del 4,8. E' il risultato annunciato in una conferenza stampa dalla Confederazione nazionale artigianato, tenuta ieri nella sede portoferraiese. I risultati dell’indagine sono culminati in una vera e propria pagella con tanto di voti ricevuti su 10 argomenti riguardanti l’operato della pubblica amministrazione in questi due primi anni di governo.
Nelle prime cinque materie i voti assegnati alla amministrazione comunale di Portoferraio sono un’insufficienza, un 5, per quanto riguarda la semplificazione burocratica, la capacità di ridurre l’Imu su capannoni, piazzali, negozi e uffici e l’eventualità di ampliare la possibilità di aggiudicazione di appalti e manutenzioni delle imprese locali.
Il capoluogo elbano invece raggiunge la sufficienza sulla Tari, «in quanto - hanno specificato i vertici della Confederazione - agevola le imprese che già pagano in proprio per lo smaltimento dei rifiuti della produzione», mentre prende un 4 alla voce “efficientamento amministrazione”, soprattutto per quanto riguarda i risparmi, «di cui non si ha notizia».
Relativamente a una delle questioni più discusse a Portoferraio, il “waterfront” arriva un altro 5, «visto che da due anni non si ha notizia di questa che dovrebbe essere l’iniziativa più importante per il futuro della città» rimarcano dalla Cna.
Mario Ferrari è riuscito a ottenere una seconda sufficienza in pagella alla voce “gestione associata della promozione turistica”, «per l'atteggiamento propositivo in occasione della risoluzione della questione tassa di sbarco, anche se le buone intenzioni andranno poi confermate», mentre incassa un altro 5 alla voce “smaltimento inerti”, un 4 su “sgravi e incentivi per l’edilizia” e addirittura un 3 alla voce “trasporti”, per il «totalmente mancato interessamento sulla vicenda delle nuove autorità portuali, nelle quali verranno meno i rapporti col territorio».
La bocciatura della Cna, in sostanza, è un richiamo al ruolo essenziale della pubblica amministrazione, che è quello di esprimersi e di essere attiva sulle scelte che poi condizionano la vita e il lavoro dei cittadini e delle imprese. «A Portoferraio il caso è abbastanza anomalo - ha spiegato il presidente provinciale Diego Nocenti - perché mentre dalle altre parti abbiamo avuto risposte scritte sui dieci argomenti individuati per misurare questi primi due anni di mandato, a Portoferraio non abbiamo avuto risposte dal sindaco. Abbiamo comunque ritenuto giusto fare il punto e valutare le azioni che riteniamo principali, anche se al momento dell’insediamento il sindaco non ha dato quel messaggio importante che le imprese del territorio richiedevano. Non ci fermiamo qui - ha terminato - perché abbiamo intenzione di andare anche a misurare la fine del mandato amministrativo. Nel frattempo staremo sul pezzo per far in modo che quello che riteniamo importante per le imprese venga migliorato».
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