La protesta
Addio all’avvocato Lelio Billeri
Aveva 86 anni. Grande penalista, fu presidente del Piombino
PIOMBINO. Lutto in città per la scomparsa dell'avvocato Lelio Billeri: aveva 86 anni e da tempo era malato. Billeri è stato un grande personaggio piombinese, con due passioni, la professione e il calcio. Considerato dai colleghi uno dei più grandi penalisti della provincia di Livorno, ha esercitato fino all’età di 70 anni.
Il calcio lo aveva visto protagonista come dirigente del Piombino, fino a ricoprire il ruolo di presidente in quella sorta di triumvirato che a lungo fu la spina dorsale della società nerazzurra, composto oltre che da Billeri, dagli indimenticati Aulo Giuliani e Renzo Finucci. Personaggi unici, e talmente appassionati dei colori nerazzurri da viverne gioie e dolori per decenni.
Dopo la pensione era facile vedere Billeri in piazza Verdi con gli amici di sempre: l’avvocato Nicola Napoleoni, che con lui ha iniziato la carriera forense, Aldo Agroppi, Alfio Callai, per interminabili discussioni calcistiche.
L'avvocato Billeri lascia la moglie Mirna Natalini, e le figlie, Paola e Isabella. I funerali sono fissati per domani alle 9,45 alla sala del commiato della Pubblica assistenza, al cimitero. L’associazione forense di Piombino, ricordando «le grandi qualità umane e professionali di Lelio Billeri», esprime «le condoglianze alla famiglia».
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