Il Tirreno

Torna la musica live di Giannino, via all’estate elbana

di Guido Fiorini
Torna la musica live di Giannino, via all’estate elbana

Per il 36° anno il locale è pronto ad animare le notti «Amo quest’isola e il mio lavoro. E amo scoprire talenti»

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MARINA DI CAMPO. Non c’è estate all’Elba senza Giannino, da oltre trent’anni. Dalla polvere delle Solane, quando Giannino Piano Bar è nato nel 1981 in un vecchio casolare in cima a una stradina terra e sassi, all’attuale locale a Zuffale, metà strada fra Campo e Procchio, ogni serata da giugno a settembre è segnata dalla musica, rigorosamente dal vivo, di un cecinese pieno di idee e di coraggio che ha trovato la sua strada all’Elba.

«Ho iniziato con il Baba Yaga a Marina di Cecina. Credo di essere ormai uno dei gestori di locali più longevo della Toscana - ci dice -. E guarda che restare in vetta in questo settore non è facile. Però quest’isola mi ha fatto innamorare e ho deciso di crederci. Adesso il mio locale è un punto di riferimento per l’estate qui».

Domani Giannino Piano Bar riapre i battenti per la 36esima estate elbana. E ci sarà ancora Nicola Mei, il compagno di tante avventure, da oltre vent’anni. Sardo di Villamassargia, ormai vive a Portoferraio. «Con lui ormai camminiamo insieme da oltre vent’anni. Non esagero se dico che, con voce e chitarra, è il migliore in Italia. Il suo talento mi ha aiutato a crescere, il suo carisma ha tenuto nel locale i turisti fino a notte inoltrata».

Ma Giannino è stato, negli anni, anche la fortuna di molti artisti che sono partiti suonando fra la polvere delle Solane. Uno su tutti Alex Baroni.

«Alex Baroni veniva ad agosto, spesso si esibiva con Faso degli Elio e le storie tese al basso. Anche Cesareo (altro elemento degli Elio e le storie tese ndr) ha suonato spesso da me. Poi c’era Paolo Costa, un bassista fenomenale. E Nicolò Fragile, faceva il tastierista ad Alex Baroni, ora è uno degli arrangiatori più affermati in Italia. Ha suonato da me anche Irene Grandi, prima di diventare famosa. E, negli anni, su quella pedana sono saliti grandissimi artisti».

Da Biagio Antonacci a Franco Califano, da Sergio Sgrilli di Zelig, fino a qualche improvvisata che ha fatto la storia del locale: «Una volta apparve all’improvviso Beppe Grillo, si divertì a fare battute, in una serata indimenticabile. E poi da me ci vengono Montella, la Panicucci, ci veniva Nancy Brilli, ogni serata ci può essere una sorpresa».

«Non è stato semplice creare la clientela trasversale che fa la fortuna di questo locale. Col tempo siamo riusciti a farci conoscere, cercando sempre di portare sul palco musicisti più bravi, i talenti emergenti. Pian piano da un musicista a sera sono arrivato a proporre tre artisti a serata. E questa è la formula vincente che porto avanti».

@guifiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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