Il Tirreno

«Dopo le elezioni il vento è cambiato anche per l’acqua»

di Annalisa Mastellone

Parodi lega i ballottaggi di Roma e Torino alla vicenda Asa «Ecco perché abbiamo il peso per ribaltare l’egemonia Pd»

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SUVERETO. Il 10 giugno scorso scadevano i termini, stabiliti da Iren spa, per decidere la proposta di aumento di capitale in Asa spa. I sindaci, dopo un incontro a Livorno, avevano deciso di posticipare di un mese l’assemblea straordinaria per il voto.

«Proposta appoggiata dal Pd che è stata temporaneamente respinta al mittente» commenta il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi, da sempre contrario all’aumento di capitale del socio privato con conseguente maggioranza azionaria in Asa.

«Il Pd ha dovuto cedere il passo alle proposte fatte dall’asse Livorno, Volterra e Suvereto - sottolinea soddisfatto il sindaco - prima con la nomina di un consiglio di sorveglianza rappresentativo di territori e forze politiche differenti, e poi accettando l’idea di rimandare l’assemblea straordinaria di 30 giorni. E nel frattempo, costituire una commissione tecnico politica per elaborare una controproposta da presentare a Iren, con dei punti fermi: primo fra tutti che se ci dovrà essere aumento di capitale questo non dovrà in nessun caso portare il socio privato in maggioranza né virtuale né reale, e le modifiche allo statuto non devono permettere allo stesso di consolidarsi il bilancio in maniera autonoma, e avere la maggioranza nel consiglio di sorveglianza».

Lo scorso 13 giugno, Iren spa con una lettera indirizzata a tutti i Comuni soci accettava l’idea di posticipare l’assemblea straordinaria all’11 luglio, ribadendo che il lavoro della commissione era interessante.

Ma, riferisce Parodi, c’erano dei punti cardine nella loro offerta ritenute dal socio privato “inderogabili”, qualunque tipo di controproposta venisse elaborata, ovvero: la maggioranza assoluta nel consiglio di sorveglianza, il voto autonomo sul bilancio e la nomina del presidente di Asa spa.

«Alla luce di queste indicazioni insindacabili - continua Parodi - è evidente che sarà impossibile trovare un punto di caduta tra la volontà espressa dall’asse Livorno, Volterra e Suvereto di mantenere saldamente la governance della società in mano pubblica e le richieste di Iren».

Domenica 19 giugno, fa notare il sindaco di Suvereto, lo scenario politico di riferimento è cambiato dopo i ballottaggi che hanno visto a Torino e Roma trionfare i 5 Stelle.

«Infatti Iren spa è fortemente partecipata dal Comune di Torino, così come Acea spa, l’altro competitor occulto di questa partita, è partecipato a maggioranza dal Comune di Roma – puntualizza Parodi - Ora, con due sindaci pentastellati che hanno nel loro programma al primo posto la gestione pubblica dell’acqua, l’asse civico livornese si allarga notevolmente, la cordata Torino, Roma, Livorno, Volterra e Suvereto ha adesso la forza necessaria e il peso per ribaltare l’egemonia Pd, e l’idea che hanno sempre sventolato come unica soluzione di vendere al privato l’acqua. Già alcuni segnali fanno ben sperare, i mercati hanno intuito che il vento è cambiato, basta vedere la perdita in borsa nei giorni successivi al ballottaggio proprio delle azioni di Acea e Iren spa. L’11 luglio sarà interessante capire che posizione terranno i comuni targati Pd e, soprattutto, se il socio privato Iren spa recepirà le nuove indicazioni che, mi auguro, il neo sindaco Appendino darà in tempi rapidi alla dirigenza della società».

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