Sicurezza
Sul progetto del dissalatore da decidere c’è solo il sito
Domani a Capoliveri incontro tecnico sulla realizzazione dell’impianto Barbetti: «Se ne parla da molto, ma credo che stavolta siamo sulla strada giusta»
CAPOLIVERI. Ora decisive per il progetto del dissalatore di Mola. Il prossimo incontro per la realizzazione dell’impianto è fissato domani, nel municipio di Capoliveri, con l’obiettivo di acquisire autonomia dal punto di vista idrico, riducendo sensibilmente il prelievo dal continente che ogni giorno pompa acqua tramite la condotta sottomarina. La Regione è pronta al finanziamento, Asa, Ato, funzionari tecnici e amministratori dell’ex Comune minerario si incontreranno, per studiare la locazione.
Dove sorgerà dunque l’impianto di dissalazione delle acque marine? Si sa che sarà realizzato a Mola. Ma l’esatta ubicazione è ancora da individuare. «Il sito dovrà essere selezionato oculatamente – avverte il primo cittadino di Capoliveri Ruggero Barbetti – Perché dovrà avere il minor impatto paesaggistico e ambientale possibile».
Ci sono diverse ipotesi in campo, ma tutte da verificare e da vagliare attentamente, dopo avvenuti sopralluoghi e contro-verifiche, vista e considerata la valenza ambientale che il Parco dell’arcipelago riconosce alla zona umida di Mola. Il progetto parla di mille e 800 metri quadrati di superficie che saranno occupati dall’impianto. Prevede inoltre una tubazione sotterranea da Mola fino alla spiaggia del Lido da dove partirà un successivo allaccio alla dorsale idrica che pompa acqua dalla località del Piano (dove arriva la condotta sottomarina e dove i serbatoi si arricchiscono con l’acqua proveniente dalla sorgente dei Canali di Rio Elba e dai pozzi di Rio Marina) alla città di Portoferraio e al resto dell’isola.
Lo stabilimento fornirà 80 litri al secondo che saranno immessi nella dorsale, mentre il sale “scartato” sarà riportato in mare a Lido di Capoliveri. Il progetto è stato brevemente presentato all’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni dal sindaco Barbetti, che ha poi annunciato la riunione con i dirigenti Asa-Ato e l’amministrazione comunale.
«Si ne parla da molto tempo di un dissalatore all’Elba – ha aggiunto ancora il primo cittadino di Capoliveri – Ma ora mi pare che il progetto abbia intrapreso il cammino giusto per vedere risolto una volta per tutte il problema dell’approvvigionamento idrico della nostra isola, soprattutto nel periodo estivo». In un primo tempo infatti si parlava di Marciana Marina, sul versante occidentale e in quell’epoca di un investimento di poco superiore ai due milioni di euro. Poi il progetto si è affossato, per ripresentarsi, più dettagliato rispetto alla prima versione del 2011, nel 2015 appunto con Mola, nel comune di Capoliveri.
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