Il Tirreno

L’integrazione attraverso il lavoro

di Annalisa Mastellone
L’integrazione attraverso il lavoro

Volontariato per la collettività: via al progetto per i richiedenti asilo che sono ospitati a Venturina

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CAMPIGLIA. “Lavorare per integrare”. Si chiama così il progetto che l’amministrazione comunale propone ai richiedenti asilo ospitati presso le strutture di prima accoglienza di Venturina, per la realizzazione di lavori socialmente utili.

Il progetto è stato approvato giorni fa dalla giunta, ai sensi della circolare n. 15 dell’Inail (dello scorso 11 aprile) che dà la possibilità al Comune di accedere a un fondo gratuito per la copertura assicurativa contro gli infortuni, necessaria per impiegare i migranti in attività di utilità sociale, da svolgersi esclusivamente su base volontaria e gratuita.

L’accesso al fondo (istituito presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali) era prima riservato alle associazioni del terzo settore che potevano predisporre e organizzare progetti di volontariato ad hoc. Con le nuove disposizioni Inail (in attuazione della legge finanziaria 2016) adesso anche i Comuni e gli enti locali possono farsi promotori di tali attività e quindi diventare soggetti assicuranti.

L’elaborazione del progetto ha visto la collaborazione tra i settori servizi sociali, finanza e personale, e settore tecnico. In base alle competenze dei ragazzi ospiti, come specificato nella documentazione approvata dalla giunta, verranno proposte attività individuate dalla stessa amministrazione comunale, ovvero: pulizia dei parchi, dei cigli stradali e dei canali (raccolta di rifiuti), manutenzione del verde, affiancamento cantoniere di paese nell’espletamento di piccoli lavori di manutenzione, supporto logistico in progetti di emergenza abitativa e sociali, supporto operativo per la preparazione e realizzazione di manifestazioni comunali, prima fra tutte Apritiborgo.

I volontari saranno impegnati 4 ore giornaliere ciascuno, affiancheranno il personale del Comune e saranno indirizzati da un tutor o da un responsabile che rappresenterà l’amministrazione comunale: ci sarà un registro presenze che quotidianamente dovrà essere compilato e controfirmato.

Il progetto durerà circa un anno e mezzo e prevede un numero massimo di 20 partecipanti a cui, oltre alla copertura assicurativa per infortuni sul lavoro, verrà garantita anche quella della responsabilità civile verso terzi.

La proposta di attività socialmente utili “Lavorare per integrare” è rivolta alla cooperativa Odissea e all’associazione Homo Diogene, gestrici dell’accoglienza a Venturina, che hanno tempo fino al 30 giugno per far pervenire le candidature dei ragazzi interessati. L’iter sarà gestito dall’ufficio “sicurezza sociale” che ne valuterà i requisiti.

Sono 71 i migranti ospiti nelle due strutture di Campiglia stazione (64) e di via Puccini (7). Lo scorso anno era stato attivato il progetto di decoro urbano “Vivere l’ambiente” (gestito dalla Cooperativa sociale giovanile del lavoro) e avviate alcune attività di volontariato presso Auser, Asd basket, Spazio H in collaborazione con la consulta del sociale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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