Il Tirreno

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Concerti della Pieve, rassegna più ricca in luoghi suggestivi

Annalisa Mastellone
La Pieve di Campiglia (PaBar)
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La Pieve di Campiglia (PaBar)

Via alla collaborazione con Stefano Agostini, docente del Mascagni

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PIOMBINO. Una rassegna musicale sempre più ricca, che si apre al territorio. Presentato al Calidario, il programma dei “Concerti della Pieve” (nella foto) 2016, che partiranno venerdì 24 giugno. Quest’anno, in occasione del ventennale dell’apertura del parco archeominerario di San Silvestro e del Giubileo della Misericordia, la musica renderà omaggio a luoghi suggestivi come la Rocca di San Silvestro e il sagrato della chiesa di Sant’Antonio nel centro storico di Campiglia, che saranno nuove e speciali scenografie a cui si legherà la magia delle note.

Per consolidare la rassegna che il Comune ha lanciato nel 2011 (per l’inaugurazione della restaurata pieve romanica di San Giovanni), quest’anno l’amministrazione ha voluto assicurare all’iniziativa un più ampio respiro artistico attraverso la collaborazione con Stefano Agostini, docente dell’istituto superiore di studi musicali “Mascagni” di Livorno, di cui è stato anche direttore. Inoltre, partner nell’organizzazione, l’associazione “Autorivari”, un gruppo di artisti (non solo musicisti, anche autori, designers, video-makers, registi, architetti, scenografi, scrittori, scultori, danzatori, disegnatori) nato nel 2002 per realizzare progetti che hanno la musica come principale trait d’union. Presidente dell’associazione, Massimo Buffetti, presente in conferenza.

«Credo che questa rassegna debba avere un contenuto sempre più ambizioso – ha detto il sindaco Rossana Soffritti – I nostri concerti della Pieve sono sempre stati un’offerta culturale di ampio respiro e lo sono a maggior ragione quest’anno. Ringrazio tutti, in particolare Stefano e l’associazione “Autorivari” per il supporto che hanno accettato di darci nel fare un programma con proposte più ricche».

«Grazie a voi per l’opportunità – ha replicato Agostini - La magia dei luoghi, l’incanto del paesaggio incontrano la grande musica in esaltazione della bellezza. Molto Bach ma anche Mozart, Debussy e rare composizioni di autori russi dell'800, le solenni e gioiose sonorità degli ottoni per la festa del Parco archeominerario, la coralità di Brucker e Reger, grandi compositori meno conosciuti al pubblico, pagine celebri di Rodrigo e Piazzolla, un accenno di lirica con le arie della Rita di Donizetti. Le esecuzioni sono affidate a giovani talenti e ad affermati solisti con una particolare attenzione alle eccellenze del nostro territorio».

Partner della rassegna concertistica, come sempre, la Parchi: «Occasione unica per rendere ancora più incantevoli i luoghi più attraenti della Val di Cornia – ha detto il presidente Ghizzani Marcia – Quest’anno celebriamo i 20 anni di apertura del parco di San Silvestro, un luogo in cui la storia e la bellezza hanno lasciato segni indelebili». Dopo la conferenza, la chiesina di Santa Lucia, che si affaccia sul Calidario, ha ospitato il concerto della classe di flauto dell’istituto Mascagni, con musiche di Tchaikovsky, Beethoven, Vivaldi.
 

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