Il Tirreno

«Vogliamo sapere chi ha nominato il primario rimosso»

Parodi non molla sulla questione del pronto soccorso «C’è un danno erariale e qualcuno dovrà pur risponderne»

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SUVERETO. «Vogliamo sapere chi ha nominato il primario del pronto soccorso di Piombino rimosso dal tribunale». Il sindaco Giuliano Parodi torna sulla vicenda perché «la risposta dell’Asl Toscana nord ovest non fa altro che confermare quanto avevo detto, ovvero che il dottor Massimo De Stefano è stato sospeso, come atto dovuto, a seguito di una sentenza del tribunale di Livorno sezione Lavoro che ha rilevato come il dottor De Stefano non possa ricoprire tale ruolo in quanto inquadrato nell’organigramma aziendale come medico di emergenza territoriale" ovvero il cosiddetto servizio 118 e non della emergenza ospedaliera che si occupa dei servizi assicurati negli ospedali dai pronto soccorso. L’Asl dice che la sentenza del tribunale (originata dalla denuncia del dottor Angelo Testa) ha riconosciuto che il dottor De Stefano non aveva i titoli per fare il facente funzione, nomina ufficiale dell’Asl in seguito a selezione per colloquio. Ergo, il dottor De Stefano aveva una nomina, tra l’altro riconosciuta e retribuita come tale, senza avere i titoli per farlo, quindi il pronto soccorso di Piombino è stato diretto per due anni da un medico che non ne aveva i requisiti, cosa che ritengo di per sé grave. A suo tempo, il direttore generale dell’Asl, Porfido, aveva stabilito che la sostituzione del dottor Tamberi sarebbe stata assegnata dopo una valutazione, effettuata da un’apposita commissione, tra il dottor De Stefano e il dottor Testa (il primo come ex vicario e sostituto incaricato di Piombino, il secondo come responsabile di Portoferraio). Nell’aprile 2014 furono chiamati a Livorno per un colloquio e per l’analisi dei titoli e del curriculum».

«La specifica commissione tecnica di valutazione comprendente le figure apicali dell’Asl e del dipartimento emerergenza-urgenza - prosegue Parodi - ha fatto vincere il concorso interno a un medico che non aveva i titoli, rispetto a uno ben più titolato. A questo punto la direzione dell’AslToscana nord ovest deve dire ai cittadini/pazienti su quale base la commissione ha preferito il dottor De Stefano nei confronti del dottor Testa, se il primo era molto meno titolato, e tale commissione, che ha fatto vincere De Stefano, da chi era costituita. Perché la sentenza del Tribunale ha condannato l’Asl al risarcimento dei danni nei confronti del dottor Testa ed è giusto, a fronte del danno erariale provocato dall’incompetenza dei membri della commissione, che gli stessi fossero resi noti e rimossi dal loro incarico».

«Considerazioni queste che non tolgono alcun merito al dottor De Stefano - sottolinea Parodi - Il problema non è tanto nella singola persona, quanto nel fatto che ancora una volta le figure apicali dell’Asl hanno fatto valutazioni alquanto opinabili e poco trasparenti, di cui adesso è necessario che ne rispondano pubblicamente. In attesa della nuova definizione delle nomine che l’azienda aveva già messo in cantiere dall’1 luglio, se l’ospedale Villamarina rimane unità operativa complessa dovrà essere fatto al più presto il concorso per avere un primario definitivo, se invece verrà trasformata in unità semplice, come ora è Portoferraio, poiché se vengono applicati i limiti del decreto Balduzzi sembra che possa esserci questa possibilità, in base agli accessi annuali che sono inferiori al cut off stabilito, sarà sufficiente la figura di un responsabile».

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