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I commercianti protestano: «Troppi venditori abusivi»

I commercianti protestano: «Troppi venditori abusivi»

MARINA DI CAMPO. Troppi venditori abusivi sulle spiagge a scapito di chi ha attività commerciali con i conseguenti obblighi burocratici e fiscali. Proprio un commerciante della spiaggia di Cavoli ha...

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MARINA DI CAMPO. Troppi venditori abusivi sulle spiagge a scapito di chi ha attività commerciali con i conseguenti obblighi burocratici e fiscali.

Proprio un commerciante della spiaggia di Cavoli ha deciso di denunciare la situazione, di spiegare come le stesse scene si ripetano ogni stagione estiva sugli arenili elbani con extracomunitari che si attrezzano con ombrelloni per vendere la loro merce.

Ed è quanto sta accadendo negli ultimi fine settimana, i primi della stagione elbana, che vedono arrivare i primi bagnanti e con loro i primi venditori.

«La merce che vendono andrebbe controllata - dice il commerciante - ma è un fenomeno che si potrebbe fermare facilmente».

Un fenomeno quello del commercio abusivo che già lo scorso anno sull’Elba aveva registrato un tentativo di contenimento. Nella viceprefettura fu indetto un incontro con sindaci e forze dell’ordine su indicazione del ministero dell’Interno per intercettare a monte questa attività, con operazioni di intelligence tra le forze dell’ordine che avevano l’obiettivo di individuare eventuali luoghi di stoccaggio della merce destinata alla vendita in spiaggia. In queste prime settimane di mare le forze dell’ordine stanno tentando di arginare un fenomeno di così vaste proporzioni, che riguarda ormai tutta Italia ma che non è facile da monitorare. «Non sappiamo quanti sono i venditori che arrivano - dice il viceprefetto Giovanni Daveti - si imbarcano con le prime navi dal porto di Piombino con i borsoni e poi si dirigono nelle varie località o sulle spiagge. La vigilanza sulla cosiddetta “annona” spetterebbe alla polizia municipale, anche se conosciamo tutti i problemi di carenza di organico che hanno le polizie municipali. Insieme a loro vigilano anche tutte le altre forze dell’ordine come è stato deciso nella riunione del 2015 e comunque entro i primi giorni di luglio convocherò un altro incontro con sindaci e forze dell’ordine».

Intanto il comune di Campo nell’Elba si è preparato ad arginare il problema della vendita abusiva sulle spiagge «anche se non è facile - spiega il vicesindaco Simone De Rosas - perché non si sa chi sono, in quanti si riversano sulle nostre spiagge e per chi lavorano. Capiamo la sofferenza e la rabbia di chi tutti i giorni apre un negozio e tutti i mesi paga le tasse e poi si trova l’ambulante sulla spiaggia. Noi stiamo facendo quanto possiamo ma il problema andrebbe risolto a monte con una diversa gestione del fenomeno immigrazione. Nel nostro piccolo cerchiamo di fare quanto di nostra competenza. Abbiamo già assunto i vigili stagionali ma sappiamo anche che non è semplice né per i vigili né per le altre forze dell’ordine come per i Comuni eliminare il problema. Coordinandoci tutti insieme potremo fare un lavoro più sistematico. Intanto il consiglio è di non comprare da chi vende abusivamente in spiaggia».(a.d.)

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