Il Tirreno

Sì al progetto da 500mila euro per il nuovo ponte degli Alzi

L’intervento di messa in sicurezza inserito nel piano triennale delle opere sarà realizzato nel 2017 Sarà allargata la sezione idarulica del corso d’acqua, esondato con l’alluvione del 2011

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CAMPO NELL’ELBA. Un intervento da circa 500mila euro per la sicurezza idraulica del fosso degli Alzi, uno dei corsi d’acqua esondati con l’alluvione del novembre 2011. La giunta campese ha approvato in questi giorni il progetto esecutivo, redatto dallo studio Ingeo di Lucca, per la sistemazione idraulica del rio degli Alzi, secondo lotto. Il progetto è stato inserito dal Comune di Campo nell’Elba nel piano triennale delle opere pubbliche, secondo quanto auspicato dalla giunta, sarà realizzato nel 2017.

L’intervento, per la cui realizzazione si è stimato une esborso di 505mila euro, si prevede il rifacimento completo del ponte in via Giuseppe Pietri, a pochi metri di distanza dall’incrocio con via Fattori. «Attualmente il ponte – si legge nella relazione redatta dallo studio Ingeo – presenta un impalcato costituito da sei travi in cemento armato collegate tra loro da traversi con sopra una soletta e poggianti su spalle sempre in cemento armato rivestite in pietrame. L’altezza complessiva è di circa 1,30 metri. Sul manufatto corre la strada che presenta una forte obliquità rispetto al fosso».

La carreggiata con tanto di banchine è larga circa sei metri e ai lati sono presenti dei camminamenti a raso larghi circa 90 centimetri. Ma l’urgenza dell’intervento è dovuta alla sezione idraulica del ponte, che ha delle dimensioni non idonee per garantire la sicurezza della zona. Cosa che si è vista con l’alluvione del 2011. «La sezione presenta una larghezza di circa 4 metri, con un’altezza dal fondo del canale di circa 1,70 metri – si legge nella relazione – è insufficiente per lo smaltimento di una portata d’acqua duecentennale».

Il progetto prevede pertanto l’allargamento della sezione del ponte, in corrispondenza del fosso, con la demolizione e il rifacimento dell’opera. «Per poter smaltire una tale porta di acqua è necessaria – scrive il progettista Paolo Barsotti – una sezione larga 6 metri e alta circa un metro e 60 centimetri. La sezione passa così da una larghezza di 4 a 6 metri e a un’altezza da 1,70 a 2,50 metri».

Il nuovo manufatto sarà “uno scatolare” in cemento armato, con spalle oblique rispetto alla strada. «Per rendere più agevole l’esecuzione dei lavori, evitando le interferenze con il traffico stradale, si prevede di chiudere la via Giuseppe Petri in corrispondenza del manufatto facendo transitare i veicoli da Viadella Costa e da Via Giovanni Fattori – si legge nella relazione del progetto esecutivo portato all’approvazione dal Comune di Campo nell’Elba – Quest’ultima però verrà anche essa chiusa nella fase di asfaltatura della strada mentre potrà rimanere aperta per tutta la fase di costruzione del ponte perché la distanza del manufatto da essa lo consente».

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di Redazione web