Attenzione
Pace fatta, ora c’è un accordo tra Porto Aurora e comitato
PIOMBINO. Pace fatta tra il Cpc Terre rosse e il comitato di diportisti. Le parti hanno raggiunto un ’intesa che, come scrive lo stesso Fernando Dami a nome del comitato «stabilirà nuove regole che,...
PIOMBINO. Pace fatta tra il Cpc Terre rosse e il comitato di diportisti. Le parti hanno raggiunto un ’intesa che, come scrive lo stesso Fernando Dami a nome del comitato «stabilirà nuove regole che, con il reciproco rispetto, la trasparenza e con l’impegno di tutti, d’ora in avanti darà nuova linfa e motivo di rinascita di questa marina importantissima per il turismo piombinese che per varie ragioni aveva perso la sua vera identità».
Il comitato, che si era formato a causa di un dissidio con la proprietà Cpc, e i rappresentanti della nuova società Porto Aurora (che dal primo giugno ha preso le redini della struttura), con la volontà di entrambe le parti e con la mediazione dell’assessore Claudio Capuano, hanno dunque raggiunto un accordo. I dissidi erano scoppiati all’indomani dell’alluvione del 28 ottobre dello scorso anno, che aveva causato gravi danni all’ormeggio. Un centinaio di soci centinaio di soci diportisti accusavano i titolari della concessione di quella parte di canale con 600 posti barca di non essere intervenuti dopo l’alluvione e avevano smesso di pagare il canone. La Cpc aveva assicurato di aver iniziato quei lavori dopo un lunghissimo iter burocratico autorizzativo: ricordiamo infatti che, in tema di competenze, l’Autorità portuale pur avendo la titolarità del demanio marittimo controlla solo una parte del canale che, dal ponte in su, è del demanio idrico, quindi controllato ora dalla Regione, dopo la chiusura delle Province.
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