Il Tirreno

Scongiurati 23 sfratti, altri 20 in arrivo

Scongiurati 23 sfratti, altri 20 in arrivo

Diverse misure attivate dal Comune per attenuare il disagio abitativo, ma la situazione resta molto difficile

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PIOMBINO. E’ sempre più sos casa. In questa prima parte dell’anno sono già stati eseguiti 23 sfratti. Un’altra ventina sono in arrivo. Lo sanno bene in Comune e negli uffici dei servizi sociali Asl.

Per le famiglie rimaste fuori casa, l’amministrazione è riuscita a tamponare la situazione ricorrendo ad una serie di strumenti. Altrettanto sta cercando di fare per le nuove gravi criticità.

A tre delle 23 famiglie colpite da sfratto, sono stati assegnati alloggi attraverso la graduatoria generale dell’edilizia residenziale pubblica. Quattro hanno potuto utilizzare appartamenti attingendo alle soluzioni transitorie fissate per l’emergenza abitativa.

Per i contributi agli affitti, i dati delle richieste per il 2016 sono in aggiornamento. Una volta fatta una graduatoria in base al bando, sarà la Regione a misurare l’importo da destinare a questa misura. Per il 2015 sono stati erogati dalla Regione circa 134mila euro mentre il Comune ha contribuito per un importo di circa 70mila.

Tra gli altri strumenti attivati, la misura blocca sfratti o misura di contrasto all'esecutività degli sfratti causati da morosità incolpevole. E’ una misura finanziata in parte dalla Regione e in parte dallo Stato. Nel 2016 (gennaio - giugno) sono stati utilizzati circa 68mila euro che hanno scongiurato 14 sfratti.

Su questa misura il Comune ha deciso di anticipare 37mila euro, risorse non ancora destinate dallo Stato alla Regione. Si prevede che la Regione riceva la parte statale per poi liquidarla al Comune, sempre a fine giugno.

Altra misura adottata, l’accompagnamento nella conduzione della locazione: è una misura straordinaria decisa dall'amministrazione con la quale sono stati impegnati 40mila euro utilizzati per 11 interventi.

La formula si basa su un contratto tra locatario e inquilino con la concessione di un contributo una tantum e della copertura totale della spesa per i costi di ingresso legati ad una nuova locazione (mensilità di anticipo, agenzia, spese contrattuali) da corrispondere direttamente al proprietario dell’appartamento.

C’è poi la possibilità di concedere un contributo di sostegno alla stessa famiglia nella misura del 50% del canone mensile, per 12 mesi, rinnovabile per un uguale ed ulteriore periodo, da corrispondersi direttamente al proprietario. Salvo che non cambino le condizioni abitative o reddituali, durante il periodo di sostegno e che l’inquilino raggiunga la capacità di essere autonomo.

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