Gioco
No alle ville di Lacona e al porto di Marciana
MARCIANA MARINA. Goletta Verde, partita ieri da Genova in occasione del trentesimo viaggio intorno alle coste italiane della storica campagna di Legambiente in difesa del mare, arriverà all'Elba il...
MARCIANA MARINA. Goletta Verde, partita ieri da Genova in occasione del trentesimo viaggio intorno alle coste italiane della storica campagna di Legambiente in difesa del mare, arriverà all'Elba il 22 giugno e vi sosterrà fino al 24 giugno. E due casi finiti nel dossier 'Mare Monstrum', il porto di Marciana Marina il cui progetto (secondo gli ambientalisti sarebbe da rivedere profondamente) e le Villette di Lacona che sono attualmente all'esame della magistratura. Ecco cosa si legge nel dossier Mare Monstrum.
Il porto di Marciana Marina. «Un Piano regolatore portuale per aumentare la capienza di 80 posti barca, approvato dal consiglio comunale con i soli voti di maggioranza e respingendo tutte le osservazioni prodotte, incluse quelle della Regione Toscana, trasformerà profondamente il paesaggio di Marciana Marina, sull'Isola d'Elba. All'inizio di maggio, Legambiente Arcipelago Toscano ha scritto alla Regione per manifestare dubbi, incongruenze e preoccupazioni dell'associazione rispetto al progetto del nuovo scalo marittimo. Denunce puntuali, contenute anche nelle osservazioni della Regione Toscana, rispetto alle incongruenze relative alla Valutazione ambientale strategica, alla depurazione delle acque, alla conformità con le leggi urbanistiche regionali»". Per Legambiente, la soluzione definita ottimale e adottata dal Comune «avrebbe un devastante effetto paesaggistico su uno dei lungomare più belli del Mediterraneo, cambiandone completamente la prospettiva, andando a occuparne una parte attraverso la regolarizzazione di imbonimenti e ampliamenti precedenti e snaturando ancora di più un ambiente che ha già subito fin troppe pesanti e caotiche modifiche».
Le villette di Lacona. «Sequestrate nel gennaio del 2014 dal Corpo forestale dello Stato per abusi edilizi, già nel 2013 Legambiente aveva denunciato le anomalie del cantiere e la vicenda era salita agli onori dei telegiornali. L'insediamento di Colle delle Vacche faceva parte di un accordo compensativo per la costruzione di un canile. Ma mentre le ville sulla collina sono state costruite del canile non è stata messa nemmeno la prima pietra».
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