Il dolore
La Banca d’Algeria punta Rebrab
Un istituto giordano lo favorirebbe nelle operazioni all’estero
PIOMBINO. Giorni di tensione in Algeria per Issad Rebrab, il patron di Cevital e presidente di Aferpi: prima lo stop all’acquisto (per una somma intorno ai 30 milioni di euro), da parte di una controllata di Cevital, del gruppo editoriale “El Khabar”, decretato da un giudice che ha valutato l’operazione in contrasto con la legge sull’editoria che vieta di possedere più di un giornale con la stessa periodicità. E Rebrab, appunto, possiede già il quotidiano “Liberté”.
Era stato lo stesso governo algerino a spingere per l’annullamento del contratto, con l’obiettivo di frenare la crescita dell’influenza mediatica di Rebrab. Il realtà il tribunale amministrativo ha congelato l’operazione, ora il presidente di Cevital avrà 15 giorni di tempo per il ricorso.
La seconda notizia negativa per Rebrab (e per i suoi investimenti all’estero, compresi quelli piombinesi) è la nomina di Mohamed Loukal alla guida della Banca d’Algeria, decisa dal Governo.
Infatti secondo quanto riferisce il portale Mondafrique, Loukal avrebbe intenzione di avviare un’inchiesta sulle relazioni di Rebrab con la controllata algerina della banca giordana Housing Bank.
Il direttore di questa banca, Houcine Hannachi , è considerato uno dei banchieri più vicini a Rebrab.
Secondo le indiscrezioni raccolte da Mondafrique il banchiere fornirebbe aiuti considerevoli per consentirgli di effettuare operazioni all’estero.
Inoltre, il figlio del banchiere, Hannachi Fahmi , direttore della Arab banking corporation ( Abc) a Parigi, rappresenterebbe un altro importante collegamento con banche attraverso le quali il presidente di Cevital effettua i suoi investimenti all’estero.
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