Sicurezza
Addio a Mario Castells, aveva 99 anni
Resta la sua impresa: il giro dell’isola in canoa quando ne aveva 83
PORTOFERRAIO. Mario Castells, noto personaggio portoferraiese, è deceduto alla Rsa di Piombino del Phalesia, giovedì sera. Aveva 99 anni essendo nato il 15.12.1917, lascia il figlio Ernesto e alcuni nipoti tra cui Alice, Elisa e la nuora Celeste Bignetti. Una vita intensa quella di Mario, dedicata al mare, ed era stato direttore di una scuola di vela per anni. Amava il mare fin da quando in gioventù aveva fatto il militare in Marina a Portoferraio ed era stato protagonista nel tremendo bombardamento tedesco del 16 settemdre del 1943, salvando varie vite umane e non a caso aveva ricevuto, lo scorso anno dal sindaco Mario Ferrari, dal Comandante del porto Casale e dall'associazione marinai in congedo, un encomio solenne. Nota la sua impresa compiuta a 83 anni, vale a dire il record, ancora imbattuto, di circumnavigazione dell'isola in canoa, senza soste, in 12 ore e 41 minuti. Nel 2002 ha pure ricevuto il Premio Città di Portoferraio. La salma è alla sala mortuaria dell'ospedale e il rito funebre si è tenuto al cimitero della Misericordia oggi alle 10 a cura dall'impresa Fuligni.
Il ricordo di Legambiente. Ci ha lasciato Mario Castells, socialista vero, uomo di pace e giustizia. Amico di Legambiente, amante della sua Isola, del mare e della vita. Uomo di sport e di saggezza vulcanica. Padre del nostro carissimo e indimenticabile Stefano. Legambiente Arcipelago Toscano, nel fare le più sentite condoglianze alla famiglia, lo ricorda con grande affetto e stima. Buon vento Mario, ovunque tu sia diretto.
Il ricordo del Circolo Pertini. Mario fino all'ultimo ha manifestato la sua grande forza d'animo, che ha caratterizzato tutta la sua vita, fatta di impegno per la famiglia, il lavoro e il volontariato. Una vita intensa quella dell'ex marinaio del Dicat della Capitaneria di Porto che nel tremendo bombardamento tedesco del 16 settembre 1943, si prodigò generosamente salvando vite umane e aiutò il comandante Massimo, perseguitato dai nazifascisti, in un rifugio elbano ai mangani. Non a caso aveva ricevuto, lo scorso anno, dal sindaco Mario Ferrari, dal Comandante del porto Casale e dall'Associazione Marinai in congedo, un encomio solenne, con apposita cerimonia. Il mare è stato al centro della sua vita e non comune è stata la sua impresa, compiuta a 83 anni, quella del record, ancora imbattuto, di circumnavigazione dell'isola in canoa, senza soste, in 12 ore e 41 minuti.
Nel 2002 ha poi ricevuto il Premio Città di Portoferraio quale pensionato dalla vita esemplare.Mario ha infatti iniziato a sei anni i suoi 1000 mestieri: ha fatto il calzolaio dal Nutini, il falegname dal De Pasquali, il barbiere, il saldatore con il Romagnani, vendeva ovunque torta di ceci del Castagnacciaio a 13 anni, poi è stato pescatore insieme al padre, che era manovratore alla bocca dell'altoforno. E ancora Mario è stato operaio ossigenista e con la fiamma ossidrica ha tagliato a pezzi il ponte Hennin nel 41-42, una volta smantellata l'attività dei primi altiforni d'Italia a coke che si svolgeva a Portoferraio. Con lui lavorava Colombi che poi diventò vice sindaco. E' stato chitarrista in una band musicale alla Grotta Azzurra col quintetto Aurora; ma anche istruttore di vela per 14 anni ai Bagni Elba, poi vari anni taxista e anche commerciante per 10 anni, con un negozio di alimentari accanto al Castagnacciaio al mercato vecchio, nel centro storico. La sua vita terrena è finita ed ora riposa in pace un uomo di grande fede. Lascia il figlio Ernesto e alcuni nipoti tra cui Alice, Elisa e la nuora Celeste Bignetti, a cui il Circolo Pertini esprime la propria vicinanza. Portoferraio perde un personaggio di valore.
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